Petrolio: aumenta la domanda e crollano le scorte Usa, prezzi alle stelle

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Sulla scia dei dati sulle scorte statunitensi e delle stime dell’Opec, i prezzi del greggio continuano ad aumentare.

La domanda di petrolio nel mondo continua ad aumentare ma la contemporanea diminuzione delle scorte sta facendo salire alle stelle il prezzo del greggio che probabilmente influirà a sua volta sui prezzi di benzina e carburanti. Secondo le nuove stime dell'Opec, l'organizzazione internazionale dei produttori di petrolio, la domanda mondiale di greggio nel 2013 è attesa in crescita di 0,8 mb/d mentre i dati del Dipartimento dell’energia statunitense rendono noto che nell’ultima settimana le scorte strategiche di petrolio sono diminuite molto più del previsto. Il calo delle scorte settimanali di idrocarburi Usa quindi spingono il prezzo al rialzo.

Tenxsioni in medi oriente – A sospingere i prezzi del cosiddetto oro nero da varie sedute sono però anche le tensioni che si registrano in queste settimane in Medio Oriente e in particolare la situazione dell'Egitto nonostante i dati sull'export della Cina, su cui pesano molte incognite, che hanno dato una nuova conferma sul rallentamento del gigante economico asiatico. A Londra ad esempio il Brent, il greggio di riferimento del mare del Nord, aumenta di 45 cents a 108,26 dollari. Più consistenti invece gli aumenti del greggio di riferimento negli Stati Uniti Usa, il West Texas Intermediate ha chiuso a 105,13 dollari, un rincaro di 1,60 dollari rispetto alla chiusura di ieri.  In questo modo si è ridotta a poco più di 3 dollari il divario tra queste due qualità di greggio, tornando così sui minimi dal 2010.

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