Pensioni di febbraio 2026, quando vengono pagate: il calendario di Poste Italiane e le novità sugli aumenti

Le prossime pensioni verranno accreditate sui conti corrente bancari lunedì 2 febbraio 2026. La stessa data varrà per i titolari di un libretto di risparmio, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution che hanno scelto l’accredito e per coloro che abitualmente ritirano i trattamenti in contanti agli sportelli postali varrà la data di sabato 3 gennaio 2026. Poste Italiane ricorda che il pagamento in contanti è ammesso solo per gli importi complessivi fino a 1.000 euro netti.
La Legge di Bilancio 2026 ha stabilito dei cambiamenti in materia di pensioni, anche se l'età necessaria per ritirarsi dal lavoro rimane invariata. Per accedere alla pensione di vecchiaia bisogna avere 67 anni e per accedere a quella anticipata ordinaria 42 anni e 10 mesi gli uomini e 41 anni e 10 mesi le donne.
In ambito di uscite anticipate, c'è stato un addio sia a Quota 103 che ad Opzione Donna. È stato prorogato, però, l'Ape sociale, destinato ai lavoratori impiegati in mansioni gravose. Per accedervi, la soglia minima di età sale a 63 anni e 5 mesi, mentre i contributi richiesti variano tra 30 e 36 anni, a seconda della categoria professionale.
Inoltre, nel 2026, le pensioni hanno subito un incremento provvisorio dell'1,4% per contrastare l'inflazione registrata nel corso del 2025, salvo un eventuale conguaglio che verrà effettuato l'anno prossimo. Questa rivalutazione provvisaria verrà applicata in misura piena sugli assegni fino a quattro volte il trattamento minimo e in misura ridotta per gli importi superiori. In ogni caso, gli aumenti saranno molto limitati: al massimo poche decine di euro. Le pensioni minime passano da 603,4 euro a 611,85 euro mensili (pari a circa 7.954 euro annui). Vediamo esattamente a quanto ammonteranno gli aumenti per ogni fascia.
Quando pagano le pensioni di febbraio 2026, il calendario di Poste Italiane
Le prossime pensioni potranno essere ritirate in contanti agli sportelli postali a partire da lunedì 2 febbraio 2026. La stessa data varrà per i titolari di un libretto di risparmio, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution che abbiano scelto l’accredito.
Poste Italiane ricorda che il pagamento in contanti è ammesso solo per gli importi complessivi fino a 1.000 euro netti. Se l’importo spettante supera tale limite, il beneficiario è tenuto a comunicare all’Inps una modalità alternativa di pagamento.
I possessori di carta di debito associate a conti/libretti o di Postepay Evolution potranno prelevare in contanti dagli ATM Postamat della provincia, senza recarsi allo sportello. Inoltre, i possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti potranno usufruire gratuitamente di una polizza assicurativa che consente un risarcimento fino a 700 euro all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato sia dagli sportelli postali sia dagli ATM Postamat.
Per evitare tempi di attesa superiori alla media, Poste Italiane consiglia a tutti i pensionati, dove possibile, di recarsi a ritirare la pensione in tarda mattinata o durante le ore pomeridiane privilegiando i giorni successivi ai primi.
Pagamento pensioni di febbraio 2026 in banca: le date
Le prossime pensioni verranno accreditate sui conti corrente bancari lunedì 2 febbraio 2026. Infatti, il primo giorno del mese – domenica 1° febbraio – non è bancabile perché festivo.
Come consultare il cedolino della pensione
Il cedolino della pensione – tramite il quale è possibile verificare se il trattamento ha subito delle modifiche nell'importo e, nel caso, per quale motivo – può essere consultato facilmente sul portale online dell'Inps seguendo questi passaggi:
- effettuare l'accesso a MyInps sul portale tramite Pin, Spid, Carta d'Identità Elettronica (Cie) o Carta Nazionale dei Servizi (Cns);
- tramite la bacheca principale entrare nella sezione "Prestazioni e servizi";
- cliccare su "Cedolino pensione e servizi collegati”.
In alternativa, è possibile chiedere aiuto presso i Caf.
Di quanto aumentano le pensioni da febbraio 2026, la tabella dei nuovi importi
La rivalutazione delle pensioni è un meccanismo che, ogni anno, in base agli indici Istat, adegua gli importi dei cedolini all'inflazione. Il ministero dell'Economia ha confermato per il 2026 una rivalutazione provvisoria dell'1,4%, salvo un eventuale conguaglio che verrà effettuato l'anno prossimo. Le pensioni minime passeranno quindi da 603,4 euro a 611,85 euro mensili (pari a circa 7.954 euro annui).
La percentuale non sarà applicata allo stesso modo a tutte le pensioni ma seguirà questo criterio:
- nella misura del 100% (quindi con un aumento pieno dell'1,4%) sui trattamenti fino a quattro volte il minimo Inps (2.413,60 euro al mese lordi);
- nella misura del 90% (quindi con un aumento dell'1,26%) sui trattamenti con un importo tra quattro e cinque volte il minimo (da 2.413,61 a 3.017,00 euro);
- nella misura del 75% (quindi con un aumento dell'1,05%) sui trattamenti con un importo oltre cinque volte il minimo (da 3.017,01 euro).
Tuttavia, gli aumenti saranno molto limitati: al massimo poche decine di euro. E anche se ogni scaglione ha una percentuale diversa, i titolari di pensioni più alte riceveranno incrementi leggermente più corposi. Ad esempio, se si percepisce una pensione di 1.000 euro si vedrà un aumento di 14 euro sul cedolino e con 1.500 euro di 21 euro. Se il beneficiario riceve 2.500 euro prenderà un aumento di 31,50 euro. E ancora, con 3.500 euro di pensione si percepirà un aumento di 36,75 euro.
Contestualmente alle operazioni di rivalutazione, i titolari di pensioni di importo pari o inferiore al minimo, riceveranno anche un incremento dell'1,3%. Con un cedolino di 611,85 euro, l'aumento massimo riconosciuto sarà di 7,95 euro.