Occupy Wall Street paga agli americani poveri 15milioni di dollari di debiti sanitari

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Il movimento americano ha estinto il debito di quasi 15 milioni di dollari di 2.600 cittadini poveri nei confronti di banche e assicurazioni sanitarie. “Nessuno dovrebbe diventare povero perché non riesce a pagarsi le spese mediche”.

Un gruppo di attivisti del movimento Occupy Wall Street ha acquistato e cancellato il debito – pari a quasi 15milioni di dollari – contratto da numerosi cittadini americani poveri nei confronti del sistema sanitario, che come è noto negli Stati Uniti non è pubblico ma sottomesso al potere di banche e assicurazioni. L'iniziativa è stata presentata dal movimento come "Il 99% si prende cura del 99%" ed è stata avviata il 15 novembre del 2012 con il nome di Rolling Jubilee. A trarne un importantissimo beneficio sono state più di 2.600 persone che non riuscivano a saldare i debiti dei trattamenti medici. Per riscattare il debito, pari a 14.734.567,87 dollari, Occupy Wall Street ha di fatto sborsato "solo" 400mila dollari, raccogliendoli nel corso dell'ultimo anno tra le donazioni fatte da privati. Già, ma come potete constatare qualcosa non quadra, perché di fatto il movimento ha estinto un debito sborsando una cifra 40 volte più bassa del debito stesso.

"Abbiamo pensato che il rapporto equo sarebbe stato 20 a 1" – spiega Andrew Ross, membro del comitato "abbatti il debito" e docente di analisi sociale e culturale alla New York University. "In realtà – prosegue – siamo stati in grado di acquistare il debito molto più a buon mercato, direttamente sul mercato secondario". Come? "Abbiamo acquistato i debiti a poco prezzo grazie alla natura del ‘mercato secondario del debito'. Se un privato non paga il conto della carta di credito, del prestito, o dell'assicurazione medica ripetutamente, la banca o chi ha fatto il prestito alla fine taglierà le perdite vendendo quel debito ad un terzo fruitore. Queste vendite si verificano solo per una frazione del vero valore del debito – solitamente per 5 centesimi di dollaro – e le compagnie che acquistano il debito poi provano a recuperarlo dai singoli debitori e quindi a ricavarci un profitto".

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"Non ci illudiamo – ha detto il professor Ross – la nostra iniziativa non è che una goccia nell'oceano, per questo il suo vero scopo è quello di istruire la popolazione, dimostrare che ci sono altre strade da percorrere. Nessuno dovrebbe indebitarsi e rischiare di finire in mezzo a una strada perché non può permettersi di pagare le spese sanitarie". Laura Hanna, una delle promotrici dell'iniziativa, ha ricordato come negli Stati Uniti il 62% di tutti i "fallimenti economici" personali hanno come fattore determinante l'indebitamento sanitario. "Ma poche persone sanno – spiega – che i loro debiti sono acquistati molto a buon mercato dai creditori. Ora quando si riceve un avviso di pagamento dell'esattore invece si sa che cosa c'è dietro. La volontà di qualcuno di fare enormi profitti sulla vita delle persone".

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