Moody’s declassa il debito del Regno Unito
L'agenzia di rating Moody's fa un'altra vittima: dopo aver tolto la prestigiosa tripla A alla Francia, è toccato anche al Regno Unito: nel club dei "virtuosi" del "vecchio continente" rimangono dunque soltanto Germania, Olanda, Finlandia e Lussemburgo. Una nota di Moody's spiega che la decisione è stata presa in base a tre fattori: "Innanzi tutto la prolungata debolezza delle prospettive di crescita nel medio termine, con una ripresa fiacca" destinata a proseguire ancora per molto tempo. Questa debole crescita, in secondo luogo, inevitabilmente "pone delle sfide sul fronte dell'attuazione del programma di consolidamento di bilancio". Per ultimo, secondo l'agenzia, a preoccupare è il "deterioramento della capacità di assorbire gli choc da parte del sistema amministrativo e finanziario britannico, a causa di un elevato e crescente livello del debito pubblico".
E' bene sottolineare che le agenzie di rating, come Moody's o Standard&Poors, sono enti privati, e non pubblici, che con le loro scelte sono in grado di influenzare pesantemente la fiducia degli investitori (importanti società finanziarie) nei confronti del debito dei paesi che vengono presi in "analisi". A farne le spese in passato sono stati, oltre all'Italia, la Grecia, Irlanda, Spagna e Portogallo, ovvero i Paesi definiti "piigs". Più di una volta sono stati sollevati dubbi pesanti rispetto all'affidabilità e indipendenza delle agenzie di rating.