All'Eurogruppo di oggi è stato trovato l'accordo sul Mes. I ministri delle Finanze europei hanno concordato che tutti gli Stati membri dell'area dell'euro potranno spendere fino al 2% del Pil (quello alla fine del 2019, come parametro di riferimento), ottenendo prestiti a tassi agevolati, con l'unico requisito che i fondi dovranno servire esclusivamente per finanziare costi diretti e indiretti dell'assistenza sanitaria, della cura e della prevenzione del coronavirus. I prestiti avranno una durata media massima di 10 anni.

Al termine della riunione l'Eurogruppo ha diffuso una dichiarazione in dieci punti per spiegare la posizione dei ministri dell'Economia della zona euro per affrontare la crisi economica causata dalla pandemia di Coronavirus. Nel primo si ricorda che il 23 aprile 2020, i leader europei hanno approvato l'accordo dell'Eurogruppo in formato inclusivo del 9 aprile 2020 sulle tre importanti reti di sicurezza per lavoratori, imprese e Stati (Sure, Bei e Mes), un pacchetto di aiuti del valore di 540 miliardi di euro, e hanno chiesto la loro attuazione a partire dal primo giugno 2020.

I leader hanno stabilito che lavoreranno sul Recovery fund, e hanno incaricato la Commissione di analizzare le esigenze esatte e di presentare urgentemente una proposta commisurata alla sfida. "L'Eurogruppo accoglie con favore gli sforzi ben avviati in seno al Consiglio sulla proposta Sure e negli organi direttivi della Banca europea per gli investimenti (Bei) sull'istituzione del fondo di garanzia paneuropeo a sostegno dei lavoratori e delle imprese europee e conferma l'accordo per l'istituzione" della linea di credito del Mes.

L'Eurogruppo ricorda che l'unico requisito per accedere alla linea di credito sarà appunto che gli Stati membri dell'area dell'euro che richiedono assistenza si impegnino a utilizzare questa linea di credito per sostenere il finanziamento interno dell'assistenza sanitaria diretta e indiretta, i costi relativi alla cura e alla prevenzione dovuti al Covid-19. "Questo impegno sarà dettagliato in un singolo piano di risposta pandemica da preparare sulla base di un modello, per qualsiasi struttura concessa nell'ambito del sostegno alla crisi pandemica", continua la dichiarazione. Al quinto punto, i ministri scrivono di concordare "sul fatto che il monitoraggio e la sorveglianza dovrebbero essere commisurati alla natura dello shock simmetrico causato da Covid 19 e proporzionati alle caratteristiche e all'utilizzo del sostegno per la crisi pandemica, in linea con il quadro dell'Ue e le pertinenti linee guida del Mes".

Le linee di credito del Mes saranno disponibili fino al 31 dicembre 2022 e, come confermato dal presidente Mario Centeno, i leader hanno stabilito l'operatività del fondo a partire dal prossimo 1° giugno. Il direttore generale e il Consiglio dei governatori del Mes hanno previsto, però, che la deadline potrà essere spostata in avanti, se ci sarà una decisione condivisa. "La proposta del direttore generale si baserebbe su prove oggettive dell'andamento della crisi. In seguito, gli Stati membri della zona euro continuerebbero a impegnarsi a rafforzare i fondamentali economici e finanziari, coerentemente con i quadri di coordinamento e sorveglianza economica e fiscale dell'Ue, compresa l'eventuale flessibilità applicata dalle istituzioni Ue competenti", spiega l'Eurogruppo nella dichiarazione diffusa al termine della riunione.

"Il periodo di disponibilità iniziale per ogni strumento concesso nell'ambito del sostegno alla crisi pandemica – spiegano i ministri – sarà di 12 mesi, che potrebbe essere prorogato due volte per 6 mesi, conformemente al quadro standard del Mes per gli strumenti precauzionali".

"A seguito di una richiesta nell'ambito del sostegno alla crisi pandemica, le istituzioni sono tenute a confermare le valutazioni con il più breve preavviso possibile e a preparare, insieme alle autorità, il piano di risposta individuale alla pandemia, sulla base del modello concordato", spiega ancora l'Eurogruppo.

"Fatto salvo il completamento delle procedure nazionali relative a ciascuna richiesta, gli organi direttivi del Mes – spiegano i ministri – approveranno i singoli piani di risposta alle pandemie, le singole decisioni di concessione dell'assistenza finanziaria e gli accordi relativi al meccanismo di assistenza finanziaria, in conformità all'articolo 13 del trattato Mes".