Il Mes non si cambia. Parola di Mario Centeno, presidente dell’Eurogruppo. Che sembra così stroncare ogni ambizione di modifica da parte dell’Italia. “Non vedo la necessità” di modificare l’accordo sulla riforma del Meccanismo europeo di stabilità, dice Centeno arrivando alla riunione dei ministri delle Finanze della zona euro. “Stiamo affrontando questioni tecniche – spiega – l’accordo politico è stato raggiunto. Pensiamo che sia importante che il dibattito politico avvenga in tutti gli Stati membri. I ministri lo sottolineeranno oggi. Ma non vedo margine” per eventuali modifiche o per un rinvio. La firma arriverà a inizio 2020, ma non si tratta di un rinvio, anche se l’Eurogruppo – assicura il suo presidente – è disposto ad “andare incontro a tutti i dibattiti che sono presenti nei nostri Paesi”. In ogni caso la certezza è che non ci sono “ragioni per cambiare il testo”, secondo Centeno.

La replica di Conte dopo le parole di Centeno

Le parole di Centeno scatenano immediate reazioni in Italia e non solo. A partire da quelle del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che non ritiene ci sia “né un rischio di veto (al Consiglio Ue, ndr) né un rischio di spaccatura nella maggioranza”: “Ci sono procedure, tempi e modi ai quali ci atterremo. Ci siamo aggiornati con con il ministro Gualtieri, ci sarà un passaggio parlamentare e procederemo con una interlocuzione lineare con i partner. Vedremo i tempi e modi per procedere. C’è una logica di pacchetto e a quella ci atteniamo”. A margine del vertice Nato a Londra, Conte spiega di aver affrontare la questione con i suoi colleghi europei: “I vertici sono occasioni per confrontarsi con i colleghi su vari temi e ho parlato un po' con tutti. Non entro nei dettagli, ma posso assicurare che quando si tratta di difendere gli interessi nazionali non mi distraggo mai”.

Salvini: Centeno smentisce Conte, ennesima bugia

Va all’attacco Matteo Salvini: il leader della Lega ritiene che le parole di Centeno facciano venire a galla “l’ennesima bugia di Conte, nel senso che da Bruxelles continuano a dire pacchetto chiuso e Conte dice invece che è aperto”. “Non mi stupirebbe l'ennesima bugia”, attacca ancora il leader della Lega ribadendo la sua linea sul Mes: “Bisogna fermare la firma di qualcosa che è contro l'interesse nazionale”.

Bankitalia: modifiche limitate, nessuna ristrutturazione debiti

Sul Mes è intervenuto oggi anche il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, spiegando che “le modifiche introdotte sono di portata complessivamente limitata. La riforma non prevede né annuncia un meccanismo di ristrutturazione dei debiti sovrani. Come nel Trattato già oggi in vigore, non c'è scambio tra assistenza finanziaria e ristrutturazione del debito. Anche la verifica della sostenibilità del debito prima della concessione degli aiuti è già prevista dal Trattato vigente”. La riforma del Mes, secondo Visco, rappresenta un “passo nella giusta direzione, soprattutto perché introduce il backstop al fondo di risoluzione unico”.