Merkel sulla crisi: “La Grecia non doveva essere ammessa nell’Eurozona”

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La cancelliera ha criticato duramente la decisione presa dal suo predecessore Schroeder: “Ha accolto la Grecia e ha allentato il patto di stabilità. Entrambe le cose erano fondamentalmente sbagliate e tra le cause delle nostre difficoltà attuali”.

A meno di un mese dalle elezioni in Germania, la cancelliera tedesca Angela Merkel, in corsa per un terzo mandato, dichiara che la Grecia non avrebbe mai dovuto entrare nella Zona Euro. La colpa di ciò? Del predecessore, il socialdemocratico, Gerhard Schroeder, che ha guidato il Paese dal 1998 al 2005. Secondo il Daily Telegraph che riporta la notizia, l'obiettivo della Merkel è quello "di mostrare ai suoi elettori di mantenere una grande distanza dai paesi europei in difficoltà" in vista delle elezioni del 22 settembre prossimo. "Non bisognava permettere alla Grecia di entrare nell'euro", ha dichiarato ieri la cancelliera di fronte a mille sostenitori dell'Unione cristiano-democratica a Rendsburg, nel profondo nord del paese. "Schroeder ha accettato la Grecia (nel 2001, ndr) e indebolito il patto di stabilità ed entrambe le decisioni sono state totalmente sbagliate e uno dei punti di partenza dei nostri attuali problemi", ha attaccato Angela Merkel, secondo la quale per ottenere una valuta unica forte bisogna creare riforme dure in paesi in difficoltà come Atene. "Perché l'euro è più di una valuta – ha spiegato la leader tedesca – per questo motivo abbiamo fornito solidarietà, ma la solidarietà è sempre legata alla responsabilità di applicare le riforme in quei paesi che ricevono la nostra solidarietà".

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