Il Senato sta avanzando le prime modifiche alla manovra economica: la commissione Bilancio si stanno votando gli emendamenti al testo, cercando di rispettare la tabella di marcia. Manca solo un mese infatti alla conclusione dell'iter parlamentare. Tuttavia, Daniele Pesco, presidente della Commissione, ha già annunciato che la legge di Bilancio non arriverà in Aula il prossimo martedì 3 dicembre, come previsto, ma probabilmente slitterà di alcuni giorni. I primi emendamenti arrivati, comunque, non riguardano i punti più controversi della manovra, come sugar tax o plastic tax. Su questi punti, le modifiche che verranno presentate ora al Senato molto probabilmente verranno poi corrette alla Camera: ci sono infatti ancora molti nodi da sciogliere.

Per quanto riguarda la sugar tax, il Partito democratico continua a spingere per azzerare o perlomeno diminuire il peso del ricarico sul settore agroalimentare, che lamenta un doppio prelievo da parte dello Stato: infatti, per come è pensata al momento la manovra, i produttori di bevande analcoliche confezionate in imballaggi plastici monouso risentiranno due volte della tassazione, una sullo zucchero e una sulla plastica. Di conseguenza, il carico fiscale sul prezzo finale è destinano ad aumentare notevolmente, un'ipotesi che i dem cercano di scongiurare. Per quanto riguarda invece la plastic tax, bisognerà anche far fronte alle pressioni di Italia Viva, che ne richiede l'azzeramento.

Le novità per la casa

Bonus verde

Sono invece già state presentate le modifiche in materia di casa e ristrutturazioni. La ministra dell'Agricoltura, Teresa Bellanova, ha annunciato che il bonus verde, l'incentivo che permette una detrazione Irpef del 36% sulla riqualificazione dei giardini, sarà prorogato al 2020. Una prima versione della manovra comprendeva una cancellazione del bonus, ma evidentemente si è deciso di fare retromarcia: "Il bonus verde ci sarà. Era impensabile per me pensare a una manovra green senza il bonus verde", ha detto Bellanova. Che poi ha aggiunto: "Abbiamo fatto uno sforzo come Ministero e con risorse nostra abbiamo garantito la proroga della misura. Anche così potremo lavorare sulla crisi climatica e rendere le nostre città più verdi e più inclusive. E per questo i Piani del verde dovrebbero divenire una priorità nelle progettazioni urbanistiche territoriali".

Bonus rubinetti

Un emendamento segnalato dai dem su una proposta dei Cinque Stelle estende l'ecobonus del 65% sulle ristrutturazioni delle spese documentate per "l'acquisto e la posa di opera di rubinetteria sanitaria con portata di erogazione uguale o inferiore a 6 litri al minuto, soffioni doccia e colonne attrezzate con portata uguale o inferiore ai 9 litri al minuto, cassette di scarico e sanitari con volume medio di risciacquo uguale o inferiore ai 4 litri".

Bonus facciate

Un'altra modifica in arrivo è quella sul bonus facciate. L'emendamento a firma M5S non cambia in sostanza l'agevolazione, che resta sotto forma di uno sconto del 90% sulle spese documentate per lavori di manutenzione e rifacimento delle facciate. Tuttavia compare un tetto di spesa, previsto ai 192mila euro,  cioè il doppio del limite di 96mila euro per unità immobiliare previsto per le ristrutturazioni. Si specifica inoltre che il bonus è cumulabile con altre detrazioni, ma solo "a condizione che siano specificate le opere finanziabili con divietò di sovrapposizioni per le lavorazioni economicamente".