Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, parla a lungo della manovra varata dal governo durante lo speciale del Tg1 in onda questa sera. Conte si sofferma anche sul “superbonus della Befana”, con cui verranno erogati “da 200-250 euro a crescere a seconda delle spese accumulate” per chi effettuerà i suoi pagamenti con le carte di credito e il bancomat. Inoltre, ricorda ancora il presidente del Consiglio, “ci sarà anche una lotteria con 50 milioni di euro”. Parlando di pagamenti elettronici, Conte assicura: “Non vogliamo criminalizzare nessuno ma incentivare l'utilizzo della moneta elettronica. Ho parlato di un patto con i cittadini onesti, vogliamo dire a tutti che essere onesti conviene”.

Per Conte la manovra varata è “espansiva: pensate che per gli investimenti andiamo ad aggiungere 17 miliardi in tre anni a un già cospicuo piano”. E per quanto riguarda le coperture, l’inquilino di Palazzo Chigi non ha dubbi: “Ci metto la mano sul fuoco”. Per quanto concerne il carcere per gli evasori Conte commenta: “Il tintinnare delle manette non mi esalta ma non è pensabile che i gravi reati fiscali siano trattati con minor gravità. Non vogliamo criminalizzare nessuno ma su questo tutte le forze politiche sono d'accordo. Dal punto di visto tecnico stiamo riflettendo sulla soluzione migliore dal punto di visto normativo”.

Manovra, il limite al contante e i fondi per la famiglia

Sul limite al contante il presidente del Consiglio spiega ls sua filosofia, che consisteva nel portare “subito a mille euro il limite, poi siamo arrivati a questa soluzione ma l'importante era dare un segnale”. Ci sono poi “600 milioni per le famiglie, in particolare quelle più numerose: ed è una misura che sicuramente crescerà”. Soffermandosi sul clima politico, il presidente del Consiglio ringrazia tutti i componenti della maggioranza e in particolare il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, e lo staff del Mef: “Gualtieri è stato molto collaborativo. Questo piano non poteva non realizzarsi se non con il coraggio e la determinazione delle figure tecniche”.

Conte assicura: non fonderò un nuovo partito

Giuseppe Conte parla anche del suo futuro politico, rispondendo a una domanda sulla possibilità che fondi un suo partito: “Non sto pensando affatto a fondare un nuovo partito politico, ci sono già vari soggetti”, E il suo scopo è quello di far dialogare questi partiti. Inoltre, spiega ancora il presidente del Consiglio, l’idea di un nuovo partito viene accantonata anche per un’altra motivazione: “Ho molto affetto per il M5s, c’è reciproca fiducia, lavoriamo bene insieme, stiamo dando un grande contributo all’Italia”.