Lo spread scende sotto i 300 punti
Quota 297 punti: torna dunque, anche se per poche ore, sotto la fatidica quota 300 lo spread, il differenziale fra i titoli di Stato tedeschi e quelli italiani. Bene anche la quasi totalità delle Borse Europee con Milano che guadagna circa l'1%. Insomma, una boccata d'ossigeno per i mercati ed una iniezione di fiducia per gli operatori. Ma anche un segnale importante sulla direzione delle politiche di risanamento del nostro Paese, con quello che è ormai l'indicatore di "riferimento" della condizione finanziaria che scende a livelli di sicurezza. Al momento lo spread è infatti a quota 301, mentre i mercati risentono delle aperture positive delle Borse asiatiche e dei segnali incoraggianti che sembrano arrivare da oltreoceano, con le voci di un probabile accordo fra repubblicani e democratici al Congresso USA che potrebbe evitare il cosiddetto "fiscal cliff", ovvero i tagli automatici alla spesa (ed il corrispettivo aumento delle imposte) a partire dal prossimo gennaio.