In Italia si vendono più bici che auto. Ma è tutt’altro che un boom
Non accadeva da 60 anni: in Italia nel 2012 ci sono state più biciclette vendute che auto immatricolate. E' il dato che emerge dall'edizione 2013 dell'Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana, la tradizionale indagine sul settore automotive realizzata dalla Camera di Commercio di Torino, in collaborazione con Anfia, con le Camere di commercio di Chieti e Modena. Ma a ben vedere, se il mercato delle auto è in crisi, quello delle bici non può certo sorridere. Partiamo dalle quattro ruote. Innanzitutto il dato europeo. Per quanto crescano immatricolazioni e produzione di veicoli (+5,3), per il quinto anno consecutivo calano le vendite nel Vecchio Continente, -8,4%, per quasi tutti i maggiori costruttori e scende anche la produzione, 7,3% (indagine curata da Step ricerche). Va peggio nel nostro Paese: "con una riduzione del fatturato del 9,2% a causa della contrazione del mercato e della produzione nazionale" spiega Mauro Ferrari, presidente del gruppo componenti Anfia.
Passando ai dati sulle vendite di biciclette, si evince che quelle delle "due ruote" non è certo un exploit sugli autoveicoli. Ma, come fa notare Panorama, è piuttosto una gara a chi fa meno peggio. Negli ultimi vent'anni la produzione si è pressoché dimezzata, passando da oltre 4 milioni e 100 mila unità nel 1992 a meno di 2 milioni e mezzo nel 2011, di cui 1,5 milioni vendute all'estero. E il dato è destinato a peggiore: basti pensare al mercato domestico, che lo scorso anno ha fatto registrare un vendita di 1.606.014 modelli, una cifra che in termini percentuali significa un -8,2% rispetto al 2011 che aveva raggiunto le 1.750.000 unità. E non va meglio neanche per i ciclomotori che a giugno hanno fatto registrare una nuova flessione annuale del 17,7% per gli scooter e del -15,4% le moto.
