Lollini, Gilli, Buriani, Fantazzini, Gherardi, Pietro Scarpelli e Ayari
in foto: Lollini, Gilli, Buriani, Fantazzini, Gherardi, Pietro Scarpelli e Ayari

“Il titolare voleva vendere. Ma aveva il timore che qualcuno, in seguito, potesse portarla chissà dove…”. E la soluzione è stata semplice: l’azienda è stata comprata dai sei dipendenti. Sta tutta qua la storia della nuova Ar.pa Lieviti con sede a Ozzano (Bologna). Il fondatore, Paolo Fantazzini, 45 anni fa, insieme al fratello Arcangelo, ha cominciato ha cominciato a produrre lieviti e preparati per cibi dolci e salati. Oggi, a 78 anni, ha deciso che era ora di un cambiamento. Non una vera e propria cessione, ma piuttosto un cambio generazionale. Una soluzione per dare continuità alla sua società, come spiega al Resto del Carlino Carla Gherardi, socio di maggioranza che ha lasciato la contabilità per assumere il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione:  “Lui è un riferimento e resterà sempre tale, continua a darci consigli anche se l’ultima parola spetta a noi. È come un secondo padre, c’è chi come me è in azienda da oltre trent’anni”.

Il passaggio da dipendenti a titolari – osserva Gherardi – ha rappresentato per noi un grande cambiamento. Non volevamo che una realtà di successo, in cui lavoriamo da anni, potesse chiudere all’improvviso. Per questo abbiamo colto la sfida di diventare noi stessi imprenditori. Il piano industriale è ambizioso, ma siamo convinti di poter raggiungere i risultati che vorremmo ottenere”.

E il presidente ha le idee chiare. L’obiettivo è rilanciare Ar.pa Lieviti con un progetto di sviluppo che prevede investimenti nel settore ricerca e sviluppo, in macchinari, nel miglioramento della rete commerciale, del marketing e della comunicazione. La nuova proprietà prevede un incremento di fatturato del 10% nel 2019, con ricavi complessivi a circa 4 milioni di euro. Si punta a incrementare il fatturato di un ulteriore 20% attraverso un piano industriale triennale, tanto che è già stata avviata la ricerca di nuovo personale, in particolare operai specializzati, commerciali e addetti agli acquisti. “Oggi l’azienda è affermata e noi puntiamo a crescere ancora. Ma restiamo umili, non faremo il passo più lungo della gamba” dice ancora il presidente Gherardi.