Dopo il downgrade di S&P, risale lo spread e Piazza Affari nervosa

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La scure di Standard & Poor’s si abbatte sull’Italia e lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi torna ad allargarsi, vicino alla cosiddetta “soglia Monti” (287 punti). Giù anche la Borsa.

 La decisione di Standard & Poor's di tagliare il rating sovrano dell'Italia da BBB+ a BBB con outlook negativo torna a far salire lo spread. Nelle prime contrattazioni, il differenziale di rendimento tra btp decennali e bund tedeschi si muove a 284 punti, con un rendimento al 4,46%, vicino alla già nota "quota Monti", indicata dall'ex premier come obiettivo del suo mandato, dopo aver toccato un massimo nei primi scambi a 286 punti base e un'apertura a 277,7 punti, poco sopra la chiusura di ieri registrata a 275 punti dai 268 della vigilia.

A determinare il downgrade della maggiore delle "sorelle" del rating è stata la mancanza di chiarezza su Imu e Iva ed i tassi dei prestiti alle imprese che rimangono di gran lunga sopra i livelli di pre-crisi. Dubbi che pesano anche sulla Borsa. Piazza Affari cede mezzo punto percentuale (-0,53% a 15.706 punti). Deboli e poco mosse anche le altre borse europee, ma è giusto ricordare che i listini del Vecchio Continente sono reduci da un avvio di settimana in netto recupero: Francoforte segna un rialzo dello 0,08%, a Parigi il Cac 40 registra un calo dello 0,10%, così come Londra, infine Madrid cede lo 0,4%.

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