Nell’area Ocse la disoccupazione è in calo. E lo è anche in Italia, almeno nell’indice complessivo di marzo, ma la situazione resta ben lontana dai livelli medi degli altri Paesi e si registra, inoltre, un nuovo peggioramento per le donne e, ancor di più, per i giovani. I dati Ocse mostrano una disoccupazione complessiva a marzo che si attesta al 6,5%, in calo rispetto al 6,6% di febbraio. Resta, però, 1,2 punti al di sopra del livello del febbraio 2020, prima dell’inizio della pandemia di Coronavirus. Nei 37 Paesi Ocse le persone senza lavoro a marzo erano 42,6 milioni, contro i 54,1 milioni del secondo trimestre del 2020.

In Italia a marzo si registra un calo del tasso complessivo di disoccupazione: dal 10,2% di febbraio al 10,1%. Il livello più basso è quello registrato in Giappone, con un tasso di disoccupazione al 2,6% (in discesa dal 2,9%). Il dato peggiore, invece, è quello della Spagna, al 15,3% (in miglioramento dal 15,5%), seguita dalla Colombia (al 13,8%, con mezzo punto percentuale in meno) e dalla stessa Italia. Stabile il dato della Germania al 4,5%, mentre la Francia migliora e passa al 7,9%. Netto calo per il Canada (dall’8,2% al 7,5%), con Israele che, invece, sale dal 5,1% al 5,4%.

La disoccupazione femminile nei Paesi Ocse

La disoccupazione nell’area Ocse per le donne a marzo si attesta al 6,6%, in flessione rispetto al 6,8% del mese precedente. Per gli uomini, invece, si riduce dal 6,5% al 6,3%. In Italia però la situazione femminile peggiora: dall’11,3% all’11,4%, il terzo peggior dato dell’area Ocse. Quello maschile, invece, è sceso dal 9,4% al 9,2%. In Germania, invece, la disoccupazione femminile è stabile al 4,6%, mentre in Francia è diminuita al 7,3%. Anche sull’occupazione femminile il dato migliore è quello del Giappone, che scende al 2,4%. Peggiore la Colombia al 18,3%, seguita dalla Spagna con il 17,4%.

La disoccupazione giovanile: in aumento in Italia

Passando alle fasce d’età, la disoccupazione media tra i 15 e i 24 anni è in flessione al 13,3%, contro il 13,6% di febbraio. Sopra i 25 anni è del 5,6%. In Italia si registra un netto peggioramento: dal 31,9% al 33%, tornando sul livello già registrato a gennaio. Incremento che si registra anche in Spagna, dove a marzo si arriva al 38,8%. Migliora, invece, il dato in Germania, passando al 6%. Peggiora in Francia: sale al 19,5%. Migliora la situazione in Giappone, dove si passa al 4,8%.