Dismissioni, un fondo da 6 mld per vendere caserme, carceri e ospedali
Lo Stato ci riprova, dopo le sfortunate esperienze passate il ministero dell’Economia ha messo in campo una nuova strategia per la dismissione e la valorizzazione degli edifici pubblici creando un super fondo immobiliare pubblico che a regime nel 2017 dovrebbe valere oltre 6 miliardi di euro. Come racconta Sergio Rizzo sul Corriere della Sera, il piano di via XX settembre ha avuto già il consenso della Banca d'Italia e presto si partirà con l'immissione di fondi diretti vale a dire i primi immobili che appartengono a enti pubblici. Lo scopo finale ovviamente è quello di far risparmiare un po’ di soldi allo stato e ai contribuenti valorizzando e vendendo immobili non più utilizzati, ma anche quello di recuperare soldi per rientrare di una parte del debito pubblico. A questo scopo nei mesi scorsi è nata una nuova società Sgr, Società di gestione del risparmio, chiamata Invimit con amministratore delegato l'ex numero uno dell’Agenzia del Demanio Elisabetta Spitz.
La Invimit avrà il compito di gestire direttamente o anche attraverso altre Sgr create appositamente un pacchetto di fondi immobiliari dove Stato ed enti locali inseriranno parte del loro patrimonio o per la vendita o per la valorizzazione, aperto agli investimenti di privati tra cui fondi esteri e investitori stranieri. Sempre come racconta Rizzo il principale finanziatore di questo progetto sarà l'Inail che oltre ai propri immobili metterà la liquidità necessaria per avviare le attività. Nel fondo però ovviamente entreranno fin dall'inizio anche altri enti pubblici come l'Inps, la Regione Lazio e l’Unioncamere. Dietro questi fondi diretti però si prevede un altro tipo di fondi i cosiddetti Fondi dei fondi, vale a dire fondi creati da altri enti territoriali come le Regioni con proprie Sgr. Di questi faranno parte ad esempio il Fondo scuole e il Fondo carceri che metteranno nel calderone i propri immobili non più usati, ma anche il Fondo Beni pubblica amministrazione che conterrà immobili demaniali da destinare a uffici pubblici.