Dal bonus vacanze all’Ecobonus, dalle scadenze fiscali ai contributi per imprese e negozi, dall’Iva sulle mascherine alla sanificazione dei luoghi di lavoro: l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un vademecum su tutte le misure fiscali introdotte attraverso il decreto Rilancio, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 19 maggio. Una sorta di guida (disponibile in formato pdf) per spiegare come funzionano tutte le misure rivolte a singoli cittadini, aziende, esercizi commerciali e famiglie. Andiamo a vedere quali sono tutte le novità in materia fiscale, riguardanti soprattutto bonus e agevolazioni per il ritorno graduale alla normalità previsto dalla fase due dell’emergenza Coronavirus.

Il bonus vacanze per le famiglie italiane

Per il 2020 ai nuclei familiari italiani è garantita una tax credit per un massimo di 500 euro per i servizi offerti dalle imprese turistico-ricettive del nostro Paese. Può accedere chi ha un Isee non superiore ai 40mila euro. Il bonus è da 150 euro per i single e da 300 per le coppie, aumentando in caso di figli. Si potrà spendere in un’unica soluzione e in un’unica impresa turistica. Il bonus vale per l’80% come sconto diretto sulla spesa effettuata e per il restante 20% come detrazione da parte dell’avente diritto. La spesa deve essere documentata con fattura elettronica o documento commerciale.

Ecobonus e Sismabonus al 110%

Detrazione al 110% per l’Ecobonus e il Sismabonus, per le spese effettuate tra il primo luglio 2020 e il 31 dicembre 2021. La detrazione vale per gli interventi di efficienza energetica, per la riduzione del rischio sismico, per l’installazione di impianti fotovoltaici, per l’installazione di strutture per la ricarica dei veicoli elettrici. Vale solo per l’abitazione principale. Lo sconto viene applicato con il rimborso in cinque rate annuali di pari importo. È possibile anche trasformare il bonus in credito d’imposta o in sconto per l’importo corrispondente alla detrazione.

Le scadenze fiscali rinviate

Si parte dalla proroga al 16 settembre per la ripresa degli adempimenti e della riscossione dei versamenti sospesi, come per le ritenute sui redditi di lavoro dipendente e per l’Iva in scadenza. Poi andranno pagati in un’unica rata entro il 16 settembre. Sospensione anche per le cartelle di pagamento, gli accertamenti esecutivi, le ingiunzioni: riguarda gli atti dall’8 marzo al 31 agosto. Rinviata anche la rata della rottamazione ter e del saldo e stralcio: i pagamenti si possano effettuare entro il termine ultimo del 10 dicembre senza perdere l’agevolazione. Sospensione anche per i pignoramenti dell’agente di riscossione aventi ad oggetto stipendi, pensioni e altre indennità assimilate. Rinviato anche l’obbligo, per gli esercenti, di dotarsi di registratore telematico entro il primo luglio: proroga fino al primo gennaio 2021. Di conseguenza, slitta alla stessa data anche la lotteria degli scontrini.

I contributi a fondo perduto

Il decreto Rilancio prevede anche una serie di contributi a fondo perduto per chi svolge attività d’impresa, per gli autonomi e le partite Iva. Per accedere bisogna aver registrato una perdita di fatturato del 33% rispetto all’aprile del 2019. Il contributo prevede una cifra di mille euro per le persone fisiche e 2mila per i soggetti diversi dalle persone fisiche. Il contributo non vale per la formazione della base imponibile sui redditi. Per accedere bisogna presentare istanza entro 60 giorni all’Agenzia delle Entrate: il bonus verrà erogato attraverso accredito diretto su conto corrente.

L’adeguamento e la sanificazione dei luoghi di lavoro

Le imprese e i lavoratori autonomi che esercitano attività in luoghi aperti al pubblico hanno diritto a un rimborso del 60% delle spese effettuate nel 2020 per l’adeguamento e la santificazione del posto di lavoro, con un limite di spesa di 80mila euro. Per tutte le imprese e gli autonomi il rimborso è sempre del 60%, ma fino a 60mila euro massimo per beneficiario per la sanificazione a anche per l’acquisto dei dispositivi di protezione individuale. Fino al 31 dicembre, inoltre, l’acquisto di mascherine e di altri dispositivi medici e di protezione individuale da parte delle imprese sarà esente da Iva. Dal primo gennaio 2021, poi, l’aliquota sarà fissata al 5%.

Il sostegno ad attività produttive ed esercizi commerciali

Per le imprese e gli esercizi commerciali si prevede un credito d’imposta del 60% sul canone di locazione dei mesi di marzo, aprile e maggio per l’attività d’impresa (anche quelle agricole e per i lavoratori autonomi) in caso di diminuzione del fatturato almeno del 50% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Inoltre, per le attività produttive il versamento Irap non è dovuto per il saldo del 2019 e per la prima rata dell’acconto del 2020.