Crolla la fiducia dei consumatori, al livello più basso da quindici anni
I cittadini italiani, sono sempre più demoralizzati e sconfortati, colpiti dalla crisi economica, dalla disoccupazione e da un'economia in recessione, gli italiani perdono fiducia nel presente ma anche nel prossimo futuro. A confermarlo i dati Istat sul livello di fiducia dei consumatori, diffusi oggi, che anche a giugno hanno fatto segnare un nuovo record negativo arrivando ai minimi da quando sono iniziate le serie storiche dell'Istituto di statistica nazionale, cioè dal 1996. L'indice di fiducia per questo mese dunque si attesta a 85,3 dall'86,5 di maggio, spinto giù sia dal clima economico generale che è sceso in misura marcata (da 64,2 a 59,7), sia dal clima personale che ha fatto segnare una diminuzione più contenuta, così come in calo è la fiducia sulle prospettive economiche future.
Scarsa fiducia nel futuro e nella ripresa economica dell'Italia – Insomma i giudizi sulla situazione economica dell'Italia sono sempre più negativi da parte dei consumatori e non vanno meglio le aspettative per il futuro che registrano un calo sostanziale. Per questo in diminuzione anche i giudizi sulla convenienza all'acquisto di beni durevoli, così come quelli sull'opportunità attuale del risparmio. Ovviamente senza fiducia nel futuro non vale la pena comprare beni che durano a lungo né fare progetti per il futuro con il risparmio. Del resto la crisi occupazionale imperversa ancora in tutta Italia e per questo peggiorano anche le attese dei cittadini sull'aumento della disoccupazione visto anche che i dati non sono incoraggianti per un prossimo recupero della nostra economia. Ovviamente la situazone varia anche in base alla regione di residenza e, come rivela l'Istat, a livello territoriale il clima di fiducia migliora lievemente al Centro mentre diminuisce nel resto del Paese.