Oltre alla proroga dello stato d’emergenza al 31 gennaio 2021 e all’obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto, il decreto approvato oggi in Consiglio dei ministri prevede anche la proroga della presentazione delle domande di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga. A confermarlo è la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo: “Con il decreto approvato in Consiglio dei ministri abbiamo prorogato al 31 ottobre i termini per la presentazione delle domande di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga collegate all'emergenza epidemiologica”. Catalfo sottolinea che in questo modo “assicuriamo a tutte le imprese un’ulteriore possibilità di inviare le richieste e i dati necessari al pagamento delle prestazioni di Cig Covid-19. garantendo ai lavoratori l'accesso alle misure di sostegno al reddito previste dal decreto Agosto”.

La proroga della scadenza per le domande di Cig

Sulla base di quanto prevede l’ultima bozza del decreto, aggiornata alla serata del 6 ottobre, viene prevista la proroga annunciata dalla Catalfo. L’articolo 3, infatti, riguarda proprio la “proroga dei termini in materia di nuovi trattamenti di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga”. Si fa riferimento, nel testo, ai commi 9 e 10 dell’articolo 1 del decreto Agosto. I termini per la presentazione delle domande sono quindi “differiti al 31 ottobre 2020”. L’articolo 1 del decreto Agosto fa riferimento proprio ai trattamenti di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga.

Cassa integrazione, cosa prevede il decreto Agosto

I commi 9 e 10 del primo articolo del decreto Agosto riguardano i termini per l’invio delle domande di “accesso ai trattamenti collegati” all’emergenza Covid e di trasmissione “dei dati necessari per il pagamento o per il saldo” di questi trattamenti di sostegno ai lavoratori. Il decreto Agosto prorogava le scadenze dal 31 luglio al 31 agosto: ora arriva una nuova proroga fino a fine ottobre. Invece i termini per l’invio delle domande che si collocavano tra il primo e il 31 agosto venivano differiti al 30 settembre. Anche in questo caso si prevede un’ulteriore proroga al 31 ottobre.