Cashback di Stato, come funziona e le regole per il rimborso

Dopo la pubblicazione del decreto del 24 novembre in Gazzetta ufficiale, il cashback parte martedì 8 dicembre. Si tratta di un meccanismo che consente a chi effettua acquisti con carte, bancomat e app di ricevere un rimborso pari al 10% della spesa, anche se solo a determinate condizioni. Il cashback di Stato parte l’1 gennaio 2021, dopo un avvio sperimentale per il Natale, e rientra nel piano cashless Italia che ha l’obiettivo di limitare l’utilizzo del contante.
A cura di Stefano Rizzuti

Dopo la nascita del sito cashlessitalia.it, il cashback è ufficialmente arrivato. È partito, quindi, anche il cosiddetto cashback di Natale, un meccanismo che è stato introdotto in via sperimentale per il solo mese di dicembre. Ma cos’è il cashback di Stato? Si tratta di un sistema che consente di ricevere un rimborso pari al 10% della spesa effettuata per acquisti pagati con carte, bancomat e app. Tutti gli strumenti per i pagamenti elettronici, insomma. Difatti la misura nasce con l’obiettivo di ridurre l’evasione fiscale, cercando di ridurre l’utilizzo dei contanti. Il rimborso può essere al massimo di 150 euro su base semestrale a partire da gennaio 2021. Per accedere al cashback e ricevere i rimborsi è necessario avere lo Spid o la Carta d’identità elettronica (Cie) e bisogna, inoltre, utilizzare l’app Io. Ma nei primi giorni di attivazione del cashback sull'app si sono riscontrati problemi e malfunzionamenti, perciò è stato – per più di 48 ore – quasi impossibile registrare i metodi di pagamento con cui aderire al sistema di rimborsi. In seguito alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto del Mef del 24 novembre con tutte le specifiche, andiamo a vedere una guida per iscriversi e richiedere il cashback, capendo a quanto ammontano i rimborsi, quando arrivano, per quali acquisti (e quali no) vengono erogati e che cos'è il super-cashback.

Cos’è e come funziona il cashback di Stato

Il meccanismo del cashback rientra nel piano Italia cashless con cui il governo punta a ridurre l’uso dei contanti. Il cashback di Stato parte il primo gennaio ed è suddiviso in tre diversi semestri. Per ricevere i rimborsi – corrispondenti al 10% delle spese effettuate – è necessario effettuare almeno 50 acquisti pagati con carte, bancomat e app. Il tetto massimo del rimborso equivale a 150 euro, ovvero quanto si ottiene con una spesa da 1.500 euro. Si accede ai rimborsi con ogni tipo di spesa (indipendentemente dal suo importo), ma per un acquisto superiore ai 150 euro la cifra massima restituibile è di 15 euro: una scelta per evitare che si acceda al rimborso massimo con un solo mega-acquisto, incentivando così tante piccole spese con strumenti tracciabili.

Quando parte il cashback del governo

Il cashback di Stato parte il primo gennaio 2021 ed è su base semestrale. È stato preceduto dal cashback di Natale, introdotto in via sperimentale a partire dall'8 dicembre e per tutto l'ultimo mese del 2020. Il cashback ordinario, per il momento, è previsto su tre diversi semestri:

  • dall'1 gennaio al 30 giugno 2021
  • dall’1 luglio al 31 dicembre 2021
  • dall’1 gennaio al 30 giugno 2022.

A chi spetta e come iscriversi con Spid e app Io

Possono aderire al cashback tutti i cittadini maggiorenni e residenti in Italia. Il cashback prevede un rimborso del 10% per gli acquisti effettuati con carte e app: la cifra può arrivare fino a 300 euro l’anno, ovvero 150 euro per semestre. Ma solamente nel caso in cui vengano effettuati almeno 50 pagamenti elettronici nei sei mesi di riferimento. Per il cashback di Natale, valido dall’8 al 31 dicembre, basteranno invece 10 acquisti. Il rimborso massimo è sempre di 150 euro, anche se solamente per un mese.siano più persone in famiglia, ogni componente partecipa singolarmente ai rimborsi. Per aderire servono lo Spid o la Cie. Se non si ha lo Spid è possibile chiederlo gratuitamente attraverso uno dei provider contenuti nella lista presente sul sito spid.gov.it. Per la Carta d’identità elettronica ci si deve invece rivolgere al proprio comune di residenza. Chi vuole partecipare deve anche scaricare l’app Io, su cui iscriversi registrando le carte e le app utilizzate per i pagamenti e attivare gli account delle app. Inoltre su Io si deve inserire il codice Iban sul quale ricevere i rimborsi.

Cashback, le spese consentite per il rimborso

Al cashback si può aderire per qualsiasi spesa, non è previsto un importo minimo. L’importante è che vengano effettuate con carte, bancomat e app. Valgono quindi gli acquisti di qualsiasi genere e in qualsiasi luogo: supermercati, negozi, bar, ristoranti, ma anche il pagamento di prestazioni di avvocati, architetti, idraulici. Valgono anche le spese effettuate per pagare le bollette (con QrCode per il saldo di avvisi cartacei) e quelle dal benzinaio. Non si può partecipare, invece, attraverso acquisti effettuati online, pagamenti necessari allo svolgimento di attività imprenditoriali e professionali, operazioni agli sportelli Atm come le ricariche telefoniche, bonifici per addebiti diretti su conto corrente, operazioni per pagamenti ricorrenti, con addebito su carta o conto corrente.

A quanto ammonta il rimborso

Per il mese di dicembre il cashback di Natale potrà ammontare al massimo a 150 euro. Il rimborso sarà poi sempre di 150 euro, ma per semestre, a partire da gennaio. Ogni transazione prevede un rimborso, purché si raggiunga il limite minimo di operazioni effettuate con pagamenti elettronici (10 a dicembre, 50 a semestre dal 2021).

Operazioni minime e limite di rimborso per transizione

Non esiste una spesa minima necessaria per conteggiare l'acquisto tra quelli che permettono di avere un rimborso: qualsiasi transizione viene calcolata e il 10% viene rimborsato, anche nel caso in cui si acquisti solamente un caffè. Al contrario, c'è un limite massimo di spesa: per gli acquisti sopra i 150 euro il rimborso massimo non va comunque oltre i 15 euro. Quindi, per esempio, in caso di un acquisto da 500 euro il rimborso sarà sempre di 15 euro, esattamente come avviene per una spesa di 150 euro.

Quando arriva il bonus

Il rimborso viene erogato con un bonifico sull’Iban indicato attraverso l’app Io. Per il rimborso di Natale l’Iban deve essere comunicato entro la fine di dicembre. Per gli altri semestri bisogna indicare l’Iban entro la fine del semestre. Non ci sono, ancora, date certe sull’arrivo dei rimborsi e non si sa se verranno stabilite delle date fisse, come una sorta di calendario dei pagamenti, per il 2021. Per quanto riguarda il cashback di Natale al momento si parla di accredito “nei primi mesi del 2021”, anche in questo caso senza date specifiche.

Il super-cashback con rimborsi da 1.500 euro

Da gennaio, inoltre, arriverà anche il super-cashback, ovvero un premio ulteriore – sempre su base semestrale – per i 100mila maggiori utilizzatori del sistema dei rimborsi. A vincere questo premio aggiuntivo saranno coloro che effettueranno più transazioni con carte, bancomat e app, indipendentemente dalle cifre spese.

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