Borse europee in difficoltà. Per l’Italia spead a 317
Negativo l'avvio di seduta di Piazza Affari. L'indice Ftse Mib cede lo 0,98% a 16.047 punti. Interamente in rosso il paniere ad eccezione di Fiat industrial (+2,7%) e Impregilo (+0,4%) con la maxicedola decisa dal cda. Giù le banche con Unicredit (-1,37%) e Intesa Sanpaolo (-1,74%). Sale anche lo spread, ora a 317 punti base, 10 più di venerdì scorso. Il rendimento del titolo decennale sale al 4,67%. Ma se Milano piange, le altre borse europee non ridono: debole Londra, con l'indice Ftse 100 che cede lo 0,1% a 6.477,89 punti. La Borsa di Francoforte parte in calo con l'indice Dax che perde lo 0,2% a 7.976,98 punti.
Va meglio in Asia: Tokyo (+0,53%) ha fatto meglio delle altre piazze dopo il balzo segnato dal dollaro, ai massimi da 7 mesi a questa parte, in attesa dei dati sulle vendite Usa di febbraio, previsti tra due giorni. Stabile Hong Kong (+0,06%), debole Seul (-0,13%) con le tensioni tra le due Coree, positiva Sidney (+0,46%). Contrastati i futures, con l'Europa in rialzo e Wall Street in lieve calo. Sulla piazza Nipponica in luce i bancari Resona Holding (+13,7%) e Shinsei Bank (+8,41%) su ipotesi di restituzione di aiuti di stato complessivi, sulla scia di quanto già fatto da Sumitomo Mitsui Trust (+2,3%), che ha riacquistato azioni dal Tesoro giapponese per 2,1 miliardi di dollari.
Euro in lieve rialzo sui mercati internazionali con la moneta unica che in apertura di giornata viene scambiata a 1,3019 (1,30 venerdì dopo la chiusura di Wall street). L'euro si apprezza sulla valuta giapponese a 125,03.