Il bonus bici e monopattini o bonus mobilità, introdotto con il decreto n34/2020 (chiamato decreto Rilancio e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio), è una misura retroattiva finalizzata a promuovere la mobilità sostenibile ed evitare il sovraffollamento del trasporto pubblico nella fase 2 dell'emergenza Coronavirus. Il bonus, di cui si può usufruire dal 4 maggio al 31 dicembre 2020, consiste in un rimborso (o in un buono spesa, quindi in uno sconto) sull'acquisto di biciclette elettriche e non, monopattini, hoverboard e segway, ed è valido anche per servizi di mobilità condivisa con mezzi diversi dall'auto. Lo possono richiedere i maggiorenni che vivono in Comuni di oltre 50mila abitanti (o Comuni capoluogo di Regione o di provincia), e consiste nella restituzione del 60% dell'importo speso, fino a un massimo di 500 euro. Per questa misura il Governo ha stanziato ulteriori 50 milioni nel 2020, per un totale di 120 milioni. Vediamo nel dettaglio come funziona il bonus mobilità per l'acquisto di biciclette e monopattini: il Ministero dell'Ambiente ha diramato una lista di domande frequenti per spiegare ai cittadini come funziona lo sconto.

Come funziona il bonus bici

Il bonus per l’acquisto di biciclette nuove e usate, bici a pedalata assistita, monopattini, hoverboard, monowheel e segway consiste in uno sconto del 60% sul totale della spesa effettuata, sotto forma di rimborso o di buono spesa digitale. Il buono, comunque, non può essere superiore a 500 euro. È possibile richiedere l’agevolazione una sola volta e per un solo acquisto. Il sostegno all’acquisto di questi mezzi di trasporto vale in maniera retroattiva, ovvero per le spese effettuate a partire dal 4 maggio. Se ne può usufruire fino al 31 dicembre 2020.

A chi spetta il bonus mobilità per bici e monopattini

Non tutti i cittadini possono richiedere il bonus per l’acquisto di biciclette e monopattini. Il buono è infatti riservato ai soli maggiorenni residenti in città che siano capoluoghi di Regione (come Milano o Torino) o provincia o con almeno 50mila abitanti. In sostanza vale solo per le città più grandi, dove si presenta il problema del traffico. Non a caso, nel decreto si prevede anche che imprese e pubbliche amministrazioni debbano nominare un mobility manager, predisponendo un piano per gli spostamenti entro il 31 dicembre di ogni anno nel caso in cui abbiano più di 100 dipendenti nella stessa città.

Bonus bici, come richiederlo con l'app sulla piattaforma del Ministero

Il bonus per bici elettriche e altri mezzi di trasporto sostenibile può essere richiesto sotto forma di rimborso oppure sotto forma di buono spesa digitale. La differenza dipende dai tempi entro i quali si vorrà inoltrare la domanda, e dalla disponibilità della piattaforma web dedicata all'erogazione del bonus, che sarà disponibile sul sito del Ministero dell'Ambiente e che per ora non è ancora online. L'applicazione web dovrebbe essere pubblicata entro e non oltre 60 giorni dalla pubblicazione del decreto n.34/2020 in Gazzetta Ufficiale, quindi entro la fine di luglio.

Chi vuole già acquistare la bici senza attendere l'arrivo della piattaforma dovrà quindi conservare la fattura e, quando l'applicazione web sarà disponibile, registrarsi con le credenziali Spid e inserire i dati della fattura. In questo caso riceverà un rimborso del 60% sull'importo speso, fino a un massimo di 500 euro. Il Governo potrebbe far rientrare anche gli scontrini parlanti, oltre che le fatture, tra i documenti che attestano l'atto di acquisto per richiedere il rimborso: rispetto al comune scontrino fiscale, lo scontrino parlante registra sia la tipologia di prodotto acquistato che il codice fiscale di chi lo acquista.

Quando la piattaforma sarà online, si potrà utilizzare la modalità del buono spesa digitale: in pratica bisognerà inserire sull'applicazione web il tipo di mezzo di trasporto (o di servizio di mobilità) che si vuole acquistare. Fatto ciò, sarà la piattaforma a creare un buono spesa elettronico. Tale buono andrà consegnato a uno dei rivenditori autorizzati per acquistare bici, monopattini, segway, hoverboard o monowheel, oppure per pagare il servizio di mobilità condivisa di cui si vuole godere. Sarà possibile spendere il buono elettronico entro 30 giorni dall'erogazione.

I cambiamenti nel codice della strada: corsia ciclabile e casa avanzata

Altre due novità introdotte dal decreto Rilancio riguardano l’introduzione della casa avanzata e delle corsie ciclabili, elementi che vanno a modificare il codice della strada. La casa avanzata è una linea di arresto predisposta per le biciclette, in posizione avanzata rispetto alla linea di arresto per gli altri veicoli. Verranno previste anche agli incroci con semafori, per le strade in cui il limite massimo non sia oltre i 50 km/h. La casa avanzata deve stare almeno a tre metri di distanza rispetto alla linea di arresto dei veicoli e serve, quindi, per separare lo stop delle bici da quello delle vetture. La corsia ciclabile, invece, sarà una parte della carreggiata, posta sulla destra, delimitata da una striscia bianca discontinua per permettere la circolazione delle bici nelle strade urbane sullo stesso senso di marcia dei veicoli. Ci sarà il simbolo delle bici, ma in effetti sarà una corsia a uso promiscuo, il che vuol dire che le auto – in caso di necessità – potranno utilizzarla.

Il buono mobilità per la rottamazione dell’auto

Dal 2021 il bonus si arricchirà di un nuovo tassello. E varrà per chi decidere di rottamare – dal primo gennaio al 31 gennaio 2021 – automobili fino alla classe Euro 3 o motocicli fino a Euro 2 o a Euro 3 se sono a due tempi. In questo caso verrà riconosciuto un buono (cumulabile con il bonus per bici e monopattini) di 1.500 euro per ogni auto e di 500 euro per ogni motociclo. La cifra potrà poi essere utilizzata – entro tre anni – per l’acquisto di abbonamenti al trasporto locale e regionale (anche per altri familiari), di biciclette a pedalata assistita e di veicoli per la mobilità personale “a propulsione prevalentemente elettrica o per servizi di mobilità condivisa a uso individuale”.