Cambiano le regole di accesso alla richiesta di sospensione del mutuo sulla prima casa introdotta per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Viene ampliata la platea dei potenziali beneficiari, consentendo così di accedere alla misura a chiunque abbia un mutuo fino a 400mila euro. Potranno, quindi, essere sospese le rate dei mutui sulla prima casa per un importo più alto rispetto a quello finora previsto: la soglia era inizialmente di 250mila euro, ora diventa di 400mila. Per sospendere il mutuo si accede al fondo Gasparrini, esteso durante l’emergenza Coronavirus per permettere di accedere anche a chi risente – dal punto di vista economico – della crisi sanitaria. Finora sono arrivate poco più di 40mila domande per accedere al fondo Gasparrini per l’emergenza Coronavirus, nonostante una platea di potenziali beneficiari stimata in cifre ben più ampie: si ipotizzava che potessero chiederlo fino a 300mila lavoratori dipendenti e 235mila autonomi.

Non cambiano le procedure per presentare domanda

La nuova normativa è stata comunicata dal ministero dell’Economia, spiegando inoltre che è disponibile il nuovo modulo per richiedere la sospensione delle rate del mutuo. Con la novità introdotta sarà possibile ampliare, quindi, la platea dei potenziali beneficiari sulla base di quanto previsto dalla conversione in legge del Decreto Cura Italia, il provvedimento di marzo contenente le misure di sostegno economico per l’emergenza Coronavirus. Come ricorda il Mes, “in base alla nuova normativa vengono ammessi alla sospensione mutui di importo fino a 400.000 mila euro (la soglia precedente era 250.000 euro) nonché i mutui concessi per il tramite del Fondo di garanzia per l’acquisto dei mutui prima casa, gestito da Consap spa”. Sempre il ministero ricorda che non cambierà nulla per le procedure di inoltro delle richieste.

Il nuovo modulo per chiedere la sospensione del mutuo

Conseguentemente alla modifica e all’ampliamento della platea dei beneficiari arriva anche un nuovo modulo per chiedere la sospensione delle rate del mutuo (qui è possibile scaricarlo), come sottolinea ancora il Mef. Alla richiesta possono accedere i lavoratori che hanno subito la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro del 20% per più di 30 giorni e anche i lavoratori autonomi che hanno subito un calo del fatturato (dopo il 20 febbraio) almeno del 33% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La novità del modulo, comunque, riguarda solamente l’estensione della platea, con la possibilità di accedere anche per chi ha un mutuo fino a 400mila euro.