“Non c'è nessun problema sulla flat tax, ma bisogna abbassare le tasse per il ceto medio" e non per i ricchi. Lo afferma in serata il vicepremier M5s Luigi Di Maio, ospite di ‘Che tempo che fa’. "La flat tax deve entrare nel Def se aiuta il ceto medio", aggiunge, rispondendo al collega di governo, Matteo Salvini. "Io credo che il governo deve andare avanti, e lavora bene finché si resta nel contratto ma quando si esce dal contratto non si passa", ha aggiunto Di Maio secondo cui sono proprio per le differenze tra M5S e Lega che i diritti civili non sono nell'accordo di governo.

Di Maio parla anche di aumento dell'Iva e di patrimoniale: “Ho fatto una promessa, l'Iva non aumenterà. L'ho fatta l'anno scorso e la rifaccio ora. Non ci sono patrimoniali all'ordine del giorno, c'è un recupero di risorse dalle grandi evasioni”. "Non ci siamo rassegnati alla crescita zero, nei prossimi giorni vedrete la previsione che abbiamo" dice ancora.

Di Maio ha parlato anche della discussa Torino-Lione. Secondo il vicepremier sulla Tav c'è un dialogo tra il premier Giuseppe Conte e Emmanuel Macron "io penso che questo sia un processo di buon senso. Ora c'è un dialogo e si arriverà a un punto di caduta. E' un processo bilaterale, che coinvolge Italia e Francia".

Dall’immigrazione al caso di Torre Maura. "Il pane non va mai calpestato, ma i campi rom vanno chiusi. Ci vuole integrazione per chi è italiano e ricollocazione per chi non lo è. Non devo occuparmene io, ma il ministro dell'Interno" dice Di Maio. “Bisogna evitare che partano questi viaggi della speranza degli immigrati. Non possono scegliere solo tra il carcere libico o morire in mare” afferma il vicepremier.

 "Con Tria lavoro benissimo quando lo facciamo sui provvedimenti. Può stare sereno? Non gli direi mai può stare sereno… Può stare tranquillo semmai". Ha detto Di Maio parlando delle recenti fibrillazioni nel governo legate al ministro dell'Economia.