Rapporti tesi nella Lega guidata da Matteo Salvini. A pochi giorni dal voto, una nuova polemica interna sembra deflagrare tra salviniani e bossiani. Nel corso della manifestazione nazionale dello scorso 24 febbraio, celebrata da Salvini in piazza Duomo a Milano, alcuni manifestanti della Lega sono scesi in piazza con le vecchie bandiere della Lega Nord recanti la scritta "Prima il Nord". Nelle foto diffuse su Facebook a margine dell'evento, però, quelle bandiere sono letteralmente scomparse dalle immagine, molto probabilmente tolte con Photoshop. L'intervento di post-produzione ha fatto indignare il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e l'ex candidato alla segreteria nazionale del Carroccio Gianni Fava.

"La gloriosa storia della Lega Nord non può finire così. E non finirà", ha scritto Maroni su Facebook rilanciando l'immagine photoshoppata. "C’è molta confusione in giro! Se questi sono i nuovi padroni della Lega prevedo tempi bui. Provo un profondo senso di vergogna nel vedere abbinato il nome della Lega a soggetti di questo tipo. Io continuerò a dire: Prima il Nord! Io però come tutti sanno non devo chiedere scusa. Io no!", ha commentato invece l'ex sfidante di Salvini su Facebook.

Secondo quanto ricostruito, l'immagine della discordia proviene dal profilo Facebook di un militante pugliese di Noi con Salvini, la costola meridionale della Lega, che ormai non si chiama più "Nord" nemmeno nella cosiddetta "Padania". Mesi fa, infatti, Salvini ha annunciato che in occasione delle elezioni politiche la Lega Nord si sarebbe trasformata in "Lega – Salvini Premier" e avrebbe dunque perso la caratterizzazione nordica che da sempre ha accompagnato il partito di Umberto Bossi sin dalla sua fondazione.

Il governatore della Lombardia da tempo è ormai in rotta con Matteo Salvini, che stando a numerose interviste non sarebbe ben visto nemmeno da Umberto Bossi proprio a causa della nazionalizzazione del Carroccio, divenuto sempre più un partito a vocazione unitaria e patriottica con l'avvento della guida salviniana. Maroni, infatti, ha più volte contestato l'operato di Salvini e sabato scorso non ha partecipato alla manifestazione nazionale della Lega a Milano, nonostante fosse previsto da programma un suo intervento dal palco.