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Scoperte tre antiche tombe egiziane risalenti a oltre 3.000 anni fa: ricche le iscrizioni geroglifiche

A Saqqara, in Egitto, emergono tre tombe e iscrizioni che danno nuovi dettagli sul Nuovo Regno raccontando la vita di funzionari, mercanti e militari.
Ritrovamenti a Saqqara
Ritrovamenti a Saqqara

La missione archeologica egiziana ha scoperto tre tombe rupestri risalenti al Nuovo Regno, un'epoca compresa tra il 1550 a.C. e il 1070 a.C. (oltre 3000 anni fa). Gli archeologi erano al lavoro nella necropoli del Bubasteion a Saqqara, dove sono attivi scavi di studio che hanno portato alla scoperta, nel rilievo montuoso del sito, di iscrizioni geroglifiche ed elementi archeologici di grande rilievo, come riporta il Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano. Questi ritrovamenti contribuiscono a ricostruire nuovi aspetti della storia dell'antica necropoli di Menfi, dando più informazioni sulla società dell'epoca.

Una dimostrazione ulteriore di come l'area di Saqqara nasconda ancora tesori archeologici non svelati. Un'area in cui le scoperte avvengono ancora, dimostrandone l'enorme valore culturale, come ha sottolineato il Ministro Sherif Fathy. L'importanza di questi ritrovamenti non risiede tanto nelle tombe in sé, ha spiegato il Dr. Hisham El-Leithy, Segretario Generale del Consiglio Supremo delle Antichità, il quale ha sottolineato come la particolarità sia in ciò che si può conoscere sulla vita dei loro proprietari. Questi scavi riportano alla luce pagine di storia rimaste sepolte sotto la sabbia per millenni.

Ritrovamento a Saqqara
Ritrovamento a Saqqara

Il capo del Dipartimento Archeologico Egiziano, Mohamed Abdel-Badie, ha spiegato che una delle iscrizioni trovate menziona il ritorno di un comandante militare dalla Siria settentrionale: "Si tratta di un'iscrizione di particolare importanza che non solo aiuta a datare la tomba al Nuovo Regno, ma fornisce anche una nuova testimonianza sulla natura delle relazioni dell'Egitto con le regioni del Vicino Oriente durante quel periodo".

Un'altra tomba appartiene a tale Mentuhotep, che gli archeologi ritengono sia uno dei principali alti funzionari dell'amministrazione e dell'esercito all'inizio del Nuovo Regno. nella tomba è presente un pozzo funerario i cui scavi non sono ancora stati completati. L'uomo è raffigurato seduto insieme alla madre Iahhotep, un'iconografia che riflette l'elevata posizione sociale della famiglia. La terza tomba appartiene a Bair-Im-Waya, noto anche come Samut, che deteneva il titolo di Capo dei mercanti della Casa di Ptah. Il suo sepolcro rappresenta un archivio familiare, visto che sono conservati i nomi della moglie Tuy (dama della casa), della madre Atbio (cantrice del dio Amon) e dei suoi quattro figli, "fornendo una rara istantanea della vita familiare e sociale di una figura di spicco del Nuovo Regno".

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