Sammy Basso (Facebook).
in foto: Sammy Basso (Facebook).

Gli avevano dato 13 anni di vita al massimo, ma Sammy Basso, il paziente affetto da Progeria più longevo del mondo, è stato più forte. A lui la vita piace tanto e testardamente da 23 anni lotta ogni giorno per averne di più. I momenti difficili non sono pochi, ma al confronto con quelli belli sembrano poca cosa. Proprio oggi il Presidente Sergio Mattarella l'ha nominato motu proprio cavaliere al merito della Repubblica per il suo impegno a favore dei malati di Progeria, una malattia genetica che provoca invecchiamento precoce. Un altro traguardo importante per il 23enne di Tezze sul Brenta, dopo la laurea in Scienze Naturali con 110 e lode e la pubblicazione del libro "Il viaggio di Sammy" in cui documenta il lungo viaggio che ha fatto anni fa negli Stati Uniti.

Sammy Basso, nominato cavaliere della Repubblica

L'onoreficenza ricevuta dal presidente della Repubblica Sammy ha voluto dedicarla a "tutti coloro che negli anni hanno lavorato sodo per dare vita a questa nostra missione". In tutti questi anni Sammy Basso non si è mai arreso alla malattia, diventando un simbolo per tutti quelli che lottano. Aveva solo 2 anni quando i genitori hanno ricevuto la diagnosi. All'epoca gli furono dati dai medici solo 13 anni di vita. Nel 2005 ha anche ha anche dato il suo contributo per fondare l'Associazione Italiana Progeria, nata con lo scopo di informare le famiglie colpite dalla malattia e raccogliere fondi per la ricerca. Nonostante le innumerevoli difficoltà che ha dovuto affrontare negli anni, non ha mai perso l'entusiasmo e la voglia di fare. E chissà quale sarà la sua prossima avventura.

"Il viaggio di Sammy": il libro di Sammy Basso

Nel libro, "Il viaggio di Sammy", pubblicato nel 2015 da Rizzoli, Sammy Basso racconta il viaggio negli Stati Uniti fatto con i genitori, Laura e Amerigo, e con il suo amico Riccardo, dopo aver conseguito la maturità scientifica. Da Chicago a Los Angeles, un lungo tragitto lungo la Route 66, un viaggio coast to coast durante il quale Sammy ha conosciuto le diverse facce dell'America, dalle immense distese desertiche alle metropoli piene di grattacieli. Durante il viaggio, Sammy ha potuto incontrare anche i suoi miti: James Cameron, il regista di "Avatar", e Matt Groening, l’inventore dei Simpson. Poi, come tutti i ragazzi della sua età, ha pensato soprattutto a divertirsi e a godersi l'avventura nel migliore dei modi: chi di noi non ha mai sognato di stendersi tra le rocce della Foresta Pietrificata a guardare l'immensità del cielo? O di cantare tra il coro di una messa gospel? Sammy ha fatto entrambe le cose ed anche di più: suo l'onore del lancio d'inizio nella partita di baseball dei Saint Louis Cardinals contro i Milwaukee Brewers.