Polemiche sui posti a visuale ridotta ai concerti, Louis Tomlinson: “Non dovremmo venderli, ve li rimborsiamo”

A un certo punto del concerto all'Unipol Arena di Bologna, Louis Tomlinson si è rivolto ai fan che avevano acquistato i posti con visibilità limitata scusandosi. L'ex One Direction ha anche chiesto di scrivergli una mail per essere rimborsati, perché quei biglietti, ha detto, non dovrebbero proprio essere venduti. Il cantante è entrato a gamba tesa in una delle polemiche che periodicamente tornano in auge, soprattutto d'estate, ovvero la vendita di posti che prevedono la visuale ridotta del palco e dello show di un artista: i costi sono minori in alcuni casi, ma non gratis, quindi c'è chi pur di vedere il proprio artista preferito, anche se in maniera limitata, cede anche all'acquisto di quei posti.
Dopo aver parlato del cibo italiano e promesso di non fare battute sulla mancata qualificazione dell'Italia al prossimo Mondiale, Tomlinson si è rivolto ai fan che erano per metà nascosti dagli schermi laterali: "Voglio solo dire una cosa: quei biglietti dietro agli schermi… non va bene, non va bene. Mandateci una mail, vi rimborseremo, non dovremmo proprio venderli quei biglietti!" ha detto il cantante, mostrando cura per il proprio pubblico. "Grazie per tutto l'amore" ha detto e poi, rivolto ai fan con visuale limitata, ha ribadito: "Scusateci, sistemeremo tutto, non preoccupatevi".
Tomlinson ha detto di essersi goduto ogni momento del concerto, specificando di non voler cadere nei cliché degli artisti che idolatrano città e paesi in cui cantano: "Non ho detto la solita frase cliché, ma che ca**o di paese, c'è del cibo incredibile qui". Il cantante ha anche voluto mostrare una fragilità, spiegando che concerti con un pubblico così numeroso lo sovrastano: "Questo è uno show che mi ricorderò, perché spesso questi concerti così grandi un po’ mi sopraffanno, però me lo sono goduto tutto, mi sono goduto ogni singolo secondo… a parte le prime sei canzoni perché me la stavo facendo sotto – ma per il resto ho amato ogni momento".
I concerti di Louis Tomlinson erano già stati accompagnati da polemiche riguardo ai biglietti e agli ingressi. Tutti coloro che hanno visto il concerto di Bologna e che saranno presenti a quello di Milano di questa sera (10 aprile) hanno ottenuto un numero di ingresso al parterre assegnato casualmente. Questo per evitare bivacchi e campeggi all'esterno dei luoghi in cui tiene i concerti. Negli anni abbiamo spesso visto fan mettersi in coda giorni prima di concerti di artisti nazionali e internazionali, in modo da entrare per primi e prendere i posti migliori. File che avevano le proprie regole su possibilità di spostarsi senza perdere la precedenza.
Gli organizzatori del concerto di Tomlinson – Live Nation – invece hanno prediletto il sistema di numerazione casuale per i fan. Chi arriva prima, quindi, non ha diritto a un posto migliore, ma i numeri sono stati assegnati a caso, a blocchetti, così da permettere anche a chi era in gruppo di non disperdersi e poter restare uniti. Una scelta che ha diviso i fan tra coloro che lo trovano un modo più giusto rispetto a chi non può mettersi in coda giorni prima e chi voleva la prelazione per aver sacrificato giorni per assistere al concerto in una posizione migliore.