Polemica su Sfera Ebbasta e le 10 donne a San Siro: la mercificazione del corpo come identità e marketing nel rap

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Sfera Ebbasta allo stadio San Siro di Milano, 2026
La polemica su Sfera Ebbasta e le 10 ragazze allo stadio: il ponte tra marketing discografico e mercificazione femminile con i precedenti internazionali, da Drake a Kanye West.

Anticipando di qualche anno ciò che sarebbe avvenuto lo scorso 5 settembre, nell'album "Rockstar", Sfera Ebbasta cantava in "Happy Birthday": "E mi trovi a bordo campo, con una fi*a a fianco, anche se non so manco che squadre stanno giocando". Uno dei successi del rapper di Cinisello, oltre 83 milioni di ascolti su Spotify, sembra descrivere ciò che è accaduto con la scelta promozionale di comparire con dieci ragazze allo stadio San Siro di Milano durante la partita tra Inter e Napoli di Serie A. Nel contesto della comunicazione relativa al suo prossimo album, Sfera Ebbasta ha utilizzato l'immagine di queste donne che erano con lui nel box dell'Inter e che rappresentano una sorta di cartellone pubblicitario vivente.

Infatti, come è possibile osservare sul sito Universal, il prossimo progetto di Sfera Ebbasta contiene nel titolo nove asterischi e il simbolo del dollaro, che spesso il rapper ha associato al suo immaginario. Una scelta, per Sfera Ebbasta, che alcuni fan hanno associato, ironicamente, a "10 ragazze" di Lucio Battisti. Ma in realtà, negli ultimi anni, il rapper ha già adottato strategie simili.. Come in "Santana Money Gang" con Shiva, in cui la traccia "D&G" si apre con un vocale della nota attrice hard Martina Smeraldi che recita: "Ohi, amo', comunque tutti questi vogliono fare Sfera e Shiva, poi però nessuno ti paga una borsa di Hermès né una vacanza alle Maldive o un bel vestito Dolce&Gabbana".

Questa idea di marketing ha prodotto molte polemiche, soprattutto in merito all'oggettificazione e alla mercificazione della figura femminile. Una dinamica che rappresenta solo una parte di uno dei caratteri identitari nella narrazione del genere, che negli anni ha attribuito alla donna un ruolo marginale. Una ghettizzazione che ha coinvolto non solo il suo pubblico, ma è sconfinata anche nella percezione stessa delle protagoniste femminili del genere.

La promozione internazionale: il caso di Diddy e Drake

Una natura machista nel racconto che si è tradotta, anche in passato, in scelte promozionali più o meno ghettizzanti. Basti pensare al dicembre 2010, quando Diddy, per il lancio del suo album "Last Train to Paris", aveva utilizzato le due cantanti Dawn Richard e Kalenna Harper durante le sessioni di ascolto dell'album. Diddy ha utilizzato la costante presenza fisica delle due artiste, vestite in modo identico e posizionate simmetricamente ai suoi lati, per incarnare e promuovere l'estetica d'alta moda parigina che caratterizzava la narrativa del suo progetto. Oppure, più recentemente, la scelta di Drake, che nel racconto promozionale di "Honestly, Nevermind", decise di pubblicare il video del singolo "Falling Back".

In quell'occasione, il rapper canadese inscenava il suo matrimonio con 23 donne diverse, identiche nei loro abiti e nella funzione di accessorio all'altare. Un immaginario che descrive le controversie nel racconto del genere rap, che associa ancora la donna al ruolo di "trofeo" o come "oggetto", restituendo però una rappresentazione di una parte della realtà dell'epoca. Ma soprattutto che si interseca con la natura "spettacolare" della trap e della sua promozione, che fa degli eccessi e del ribaltamento dello status quo un altro dei suoi caratteri identitari.

Mentre, sul fronte del nuovo progetto, Sfera Ebbasta sembra aver intrapreso un percorso radicalmente diverso rispetto alla natura nostalgica di X2VR. Il suo prossimo album, che arriva a tre anni dall’ultimo lavoro da solista e a un anno e mezzo dal joint album Santana Money Gang, potrebbe rivelarsi decisivo per la narrazione del rapper di Cinisello. Da "padre" di una scena trap che, dal 2016, ha imposto i suoi tempi e le sue regole all’industria discografica, negli ultimi anni il racconto di Sfera Ebbasta sembra aver lasciato per strada un po' di originalità e mordente.

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