La notizia ha fatto il giro del web e non solo, provocando la solita, manichea indignazione. L'influencer ed ex protagonista del dating show "Uomini e Donne" Giulia De Lellis sarebbe prima in classifica con il suo libro "Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza!" edito da Mondadori. Annunciato da un tam tam pubblicitario lungo mesi, attraverso un video virale che ha fatto milioni di visualizzazioni, il libro della De Lellis è da tempo primo nel "preorder" dei libri su Amazon e Ibs, confermandosi al primo posto dei libri più venduti sin dalla sua data d'uscita, lo scorso 17 settembre. Su Ibs, in verità, non è più primo, confermandosi però assolutamente nella top ten.

Giulia De Lellis: da Uomini e Donne alla top ten dei libri

Abbastanza in ogni caso per far gridare allo scandalo tutti coloro che non hanno digerito l'affermazione della soubrette (non so nemmeno se sia corretto chiamarla così) secondo cui non avrebbe "mai letto un libro in vita sua" ma che tuttavia l'avrebbe scritto. Naturalmente il dettaglio che questo libricino, una sorta di strenna per i fan della ex corteggiatrice del tronista e (a quanto pare) fedigrafo Andrea Damante, sia stato scritto (come viene correttamente citata) da un'altra persona, nel caso specifico la scrittrice Stella Pulpo, nota per il blog Memorie di una vagina, a costoro non è nemmeno venuto in mente. E che questo volume, benché fatto di carta, parole e inchiostro, non possa essere paragonato all'indiscusso (per ora) primo in classifica ufficialmente dei libri più venduti, cioè "L'istituto" di Stephen King, nemmeno. Perché, come si sa, l'importante- soprattutto sui social – è indignarsi, raccontandosi quanto siano degenerati i tempi che viviamo. Anche se forse si è letto più o meno quanto la suddetta De Lellis.

Perché il libro della De Lellis non è (ancora) in classifica

Ma veniamo al punto specifico. A tutti gli indignati di professione dobbiamo in ogni caso rivelare una notizia che forse li sconvolgerà. "Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza!" di Giulia De Lellis non è primo in classifica. O almeno, non ancora. Perché al momento le stime ufficiali, quelle reali sulle copie fisiche vendute dalle librerie italiane, non possono tener conto del "boom" dell'e-commerce calcolabile in tempo reale. Non a caso, per esempio, nelle classifiche dei libri più venduti come iBUK il libro della De Lellis non è nemmeno preso in considerazione, essendo sulla scaffale dopo la settimana presa in esame da tale rilevazione (che comprende la settimana fino al 15 settembre, mentre il libro della "cornificata" è in libreria dal 17) e non lo è nemmeno in quelle dei circuiti librari rilevati dai settimanali dedicati ai libri (per lo stesso motivo), come Robinson o La Lettura.

Il che non significa che la settimana prossima non potrà accadere. Anzi. È molto probabile che sugli inserti del prossimo weekend la pietra dello scandalo sarà effettivamente in classifica. E probabilmente lo sarà con un piazzamento di altissimo livello. Non è detto che il buon Stephen King sarà scalzato, ma potrebbe. Tuttavia da quanto dichiarato in questi giorni da molti librai italiani, anche della grande distribuzione, le vendite del suddetto volume non sono affatto simili nei volumi a quelle dell'e-commerce. Il motivo, si capisce, è che il lettore italiano, cioè colei o colui che entra in una libreria e acquista un libro, non è esattamente lo stesso del pubblico televisivo che conosce la De Lellis e decide di acquistarne le memorie su un sito e-commerce. In ogni caso, ai posteri l'ardua sentenza.