Basta un percorso di pochi minuti in battello per raggiungere, da Piazza San Marco, il cuore di Venezia, un piccolo mondo dove la storia ha lasciato la sua impronta di cultura e di bellezza.
Benvenuti a Murano, l' “isola dei fuochi”, che deve il suggestivo soprannome al gran numero di fornaci attive da centinaia di anni su questo piccolo lembo di terra. Dalla fine del XIII secolo, infatti, le vetrerie attive a Venezia furono trasferite sull'isola, probabilmente per limitare il pericolo di incendi – disastrosi, visto che le costruzioni erano principalmente in legno – e per controllare un'attività grazie alla quale la Serenissima era già allora famosa nel mondo.

Arte immortale sull'isola del vetro

Appena scesi dal battello, l'itinerario alla scoperta di Murano può iniziare proprio dalla via principale, “Fondamenta dei vetrai”, dove sono innumerevoli le botteghe e i laboratori in cui è possibile ammirare i capolavori dei maestri vetrai. Ma la piccola isola è arricchita anche da alcune costruzioni religiose di grande pregio, tra le poche a salvarsi dalla calata di Napoleone. Le forme gotiche della cinquecentesca chiesa di San Pietro Martire custodiscono due tele di Giovanni Bellini e lampadari di inestimabile valore, in vetro e ornati delle famose “mandorle”. Nel Duomo dei Santi Maria e Donato, invece, uno dei massimi esempi di romanico lagunare, da non perdere sono il meraviglioso mosaico che orna l'abside, una Madonna orante su fondo oro di ispirazione bizantina della prima metà del XII secolo, e un pavimento musivo probabilmente realizzato nello stesso periodo di quello della basilica di San Marco a Venezia.

I tesori del Museo del Vetro

Il gotico Palazzo Giustinian, che fu residenza dei vescovi di Torcello, ospita il Museo del Vetro di Murano. Il nucleo del Museo venne creato nel 1861 per poi espandersi fino ad accogliere, anche grazie a donazioni, una collezione dal valore inestimabile, che narra la storia di un'attività che non è soltanto artigianato, ma è un vero patrimonio artistico e culturale italiano. Il polo ultimamente è stato anche ampliato grazie ai fondi regionali europei che hanno contribuito anche alla riqualificazione degli spazi espositivi. La visita conduce dai reperti di epoca romana lungo settecento anni di storia del vetro, fino ai giorni nostri, quando la lavorazione del vetro è sinonimo di unione tra arte e design nel solco di una tradizione meravigliosa. Anche se la lavorazione del vetro di Murano, infatti, non è ancora stata inserita nel novero dei Patrimoni dell'Umanità tutelati dall'UNESCO, infatti, questa attività rappresenta un tesoro celebre in tutto il mondo, custodito e tramandato dall'abilità dei maestri vetrai che soffiano e modellano il vetro nelle fornaci: assistere dal vivo a una dimostrazione della loro arte è un'esperienza da vivere assolutamente nel corso di una visita in laguna.

Il piacere di passeggiare senza meta

La bellezza di una visita a Murano sta anche nel goderne l'atmosfera passeggiando senza meta, alla ricerca degli scorci più suggestivi. Si arriverà così al cospetto del grande faro, e poi nei pressi del bel Palazzo da Mula, il Municipio di Murano costruito nel XIII secolo, e per chi desidera una pausa di tranquillità, al Parco Navagero, un giardino dove ristorarsi nel verde prima di riprendere la visita. Questo è possibile anche grazie agli investimenti previsti dal programma delle politiche di coesione dell'Ue.