Se ne è andato in silenzio, Marco Polillo, morto la notte del 22 ottobre a Milano, dove si sono tenuti i funerali. Aveva 70 anni e di recente aveva partecipato ai festeggiamenti per i 150 anni dell'AIE – Associazione Italiana Editori, di cui era stato presidente per ben tre mandati. Editore, fondatore della Marco Polillo Editore, scrittore, si era speso non solo in AIE ma anche in Confindustria Cultura Italia. Non a caso, tra i primi a ricordarlo è stato Franco Levi, attuale presidente degli editori italiani:

Marco Polillo ci ha lasciati. Perdiamo un gentiluomo, un editore, un grande presidente per l’Associazione Italiana Editori e Confindustria Cultura Italia. Ha sempre partecipato attivamente alla vita associativa riconoscendo il ruolo e l’importanza dell’attività dell’Associazione nel mondo del libro e dell’intero comparto culturale italiano. A lui si deve la crescita del ruolo di Aie nel più generale settore dei contenuti e dell’industria culturale in Italia. L’Associazione era la sua seconda casa. E non a caso ha voluto essere presente per festeggiare con noi il nostro momento più significativo: a Roma, con il Presidente della Repubblica, i 150 anni della nostra Associazione, la sua Associazione.

Come scrittore, i lettori negli ultimi anni hanno apprezzato i suoi gialli lombardi, ambientati tra Milano e il lago d’Orta. Sul versante editoriale, dopo una vita spesa tra i più grandi gruppi e case editrici italiane, da Rizzoli a Mondadori, nel 1995 aveva fondato con la moglie Leslie Calise la Polillo Editore proponendo perlopiù gialli (la sua grande passione). La casa editrice era stata tra le prima in Italia a pubblicare le ghost stories di Susan Hill e non disdegnava la letteratura umoristica di P. G. Wodehouse.