Morto Angelo Foletto a 76 anni, la Scala gli dedica il concerto diretto da Riccardo Chailly

Dopo una lunga malattia è morto il critico musicale Angelo Foletto. Aveva 76 anni. Foletto è stata una delle penne di riferimento della critica musicale italiana. Nato a Pieve di Ledro, in Trentino, nel 1949 si era laureato in Statale a Milano e nella sua vita ha insegnato ai conservatori di Verona, Piacenza e Milano, alla scuola Holden di Torino, oltre a collaborare con Repubblica, aver ideato le collane di musica de L'Espresso e lavorare come autore di programmi televisivi. Anche il Sovrintendente del Teatro alla Scala Fortunato Ortombina ha commentato la notizia della sua scomparsa, sul sito del Teatro, sottolineando come il concerto della Filarmonica di questa sera, diretto da Riccardo Chailly, sarà dedicato a lui.
Foletto si è laureato in lettere moderne all'Università degli Studi di Milano, studiando anche al Conservatorio di Musica G. Verdi. Subito ha cominciato a scrivere di musica su riviste come Discoteca Hi-Fi, Musica e Musica viva, dopo aver lavorato all'archivio musicale dell'Angelicum, del Teatro alla Scala, della Casa Musicale Sonzogno. Nel 1976 ha cominciato a collaborare con Repubblica e ha avuto una profonda amicizia con maestri come il pianista Maurizio Pollini e Claudio Abbado di cui ha scritto anche dei libri, affermandosi come uno dei critici più rigorosi e autorevoli del Paese.
Ha collaborato con la Rai, Mediaset, Radiotelevisione della Svizzera Italiana e Radiopopolare tra le altre, ideando e conducendo i programmi radiofonici Interpreti mozartiani a confronto e Musicasette. "La Milano della musica non sarà più la stessa" ha detto Ortombina che ha sottolineato come il critico abbia "attraversato l’Italia come un cantastorie con la missione di raccontare la musica". Lo stesso Chailly ha voluto ricordarlo come "un critico di rara profondità, sempre capace di comprendere i motivi di scelte di repertorio anche apparentemente scomode negli ultimi anni scaligeri, fino alla recente Lady Macbeth di Šostakovič". Per questo motivo La Scala "dedicherà a Angelo Foletto il concerto sinfonico di questa sera" e si riserva di annunciare "altre iniziative per ricordare il suo fondamentale contributo alla diffusione della cultura musicale nel nostro Paese".