Morte Michele Merlo, arriva l’esito della nuova perizia legale: “Aveva poche chance di sopravvivere”

A distanza di cinque anni dalla scomparsa di Michele Merlo, l'ex talento di Amici morto a 28 anni per una leucemia fulminante, arriva la perizia medico-legale chiesta dal giudice del Tribunale di Vicenza, Stefania Caparello. Il medico di famiglia Pantaleo Vitaliano e l'UIss 7 Pedemontana sono stati accusati dalla famiglia del cantante di non aver eseguito una diagnosi tempestiva che avrebbe potuto salvarlo. L'esito dell'esame eseguito dal consulente tecnico d'ufficio, non confermerebbe questa tesi.
Secondo la perizia il cui è esito è stato reso noto nelle scorse ore, le possibilità che Michele Merlo potesse sopravvivere sarebbero state inferiori rispetto a quelle ipotizzate durante il processo penale, dove invece si sosteneva che una diagnosi tempestiva avrebbe potuto aumentare le chance di salvezza del ragazzo. Quella in corso è la causa civile, intentata dai genitori del cantante, contro il medico di base, che aveva indicato come un "problema muscolare" i lividi presenti sulle gambe di Merlo e che, invece, se si fosse espresso in altro modo avrebbe potuto ribaltare l'esito della terribile vicenda. Nel settembre 2023 il gip Nicolò Gianesini aveva richiesto che fosse archiviato il procedimento penale per omicidio colposo, perché secondo gli esperti chiamati in causa non vi era certezza "oltre ogni ragionevole dubbio" che una diagnosi precoce avrebbe potuto salvarlo. L'archiviazione è poi stata resa effettiva a giugno 2024.
La prossima udienza del processo civile, durante il quale era stato avviato un tentativo di conciliazione stragiudiziale non andato a buon fine rendendo necessario il rinvio a giudizio, è fissata per il prossimo 15 settembre. In quella sede il legale Andrea Biasia, che difende il medico di base Pantaleo Vitaliano, presenterà le conclusioni definitive, in attesa della sentenza che potrebbe arrivare entro la fine di settembre.