Macklemore, 45mila biglietti venduti in pochi minuti: la Palestina e la censura USA hanno riacceso la sua carriera

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Macklemore, 2026
Macklemore registra in pochi minuti 3 sold-out per i biglietti del “Free Palestine Tour”: oltre 45mila ticket venduti. Un ritorno di successo a 43 anni, dopo l’esclusione dal tour di Ed Sheeran.

All'annuncio del "Free Palestine Tour" di Macklemore è seguito, solo poche ore dopo, l'annuncio del tutto esaurito. Infatti, i biglietti per gli show, programmati per il 26 ottobre 2026 alla 3Arena di Dublino, il 29 ottobre 2026 all'Accor Arena di Parigi e il 30 ottobre 2026 all'OVO Arena Wembley di Londra, sono stati venduti in pochi minuti. Una mobilitazione importante nei confronti dell'artista, che devolverà l'intero incasso di queste date ad associazioni e organizzazioni a supporto del popolo palestinese, tra cui UNRWA USA, Palestine Children's Relief Fund e Medical Aid for Palestinians.

Attraverso i propri profili social, il rapper ha ringraziato il suo pubblico per aver reso "l'arte una forma di resistenza". Un percorso anomalo, la carriera di Macklemore, che dopo l'exploit del 2014 ai Grammy, dove conquistò la categoria Best New Artist con Ryan Lewis e Best Rap Album con "The Heist", aveva vissuto un'altra traiettoria. Infatti, il "The Gemini Tour" del 2017 è stato l'ultimo tour interamente tutto esaurito in ogni singola data del cantante di "Can't Hold Us", un fenomeno legato anche ai successi avuti con il "The Heist Tour" tra il 2012 e il 2014 insieme a Ryan Lewis, ma soprattutto allo spostamento nelle grandi arene, come la Qudos Bank Arena a Sydney, la RAC Arena a Perth e la Rod Laver Arena a Melbourne, per il "This Unruly Mess I've Made Tour" del 2016.

Da lì in poi, i tour di Macklemore hanno conosciuto delle variazioni, prima generali con la comparsa di Kesha nel "The Adventures of Kesha and Macklemore" del 2018. Ma anche delle location, quando dopo 6 anni di silenzio, il rapper ritornò con il "The Ben Tour" tra il 2023 e il 2024. Tornò anche in Italia, il 4 maggio 2023, con un sold-out all'Alcatraz di Milano. Nel frattempo, nel 2022, era cominciata anche la sua avventura come ospite di altri tour, basti pensare al "Mercury World Tour" degli Imagine Dragons. Ha partecipato infatti come ospite d'apertura della leg nordamericana del tour, cantando anche all'Allegiant Stadium di Las Vegas e allo Shoreline Amphitheatre in California.

In una fase calante, almeno rispetto alle aspettative iniziali culminate con la vittoria del Grammy nel 2014, il posizionamento e la scelta comunicativa effettuata sul palco del MetLife Stadium, durante il concerto di Ed Sheeran, sembrano aver riaperto le porte al rapper. L'allontanamento forzato dal tour negli stadi da parte dei promoter ha innescato una risposta immediata da parte del pubblico, un tentativo di marginalizzazione che ha ricevuto una risposta sorprendente. Lo dicono anche i dati di Luminate in merito alla crescita in streaming della musica del rapper nei giorni successivi alla polemica. Il catalogo da solista è cresciuto del 172% nel periodo immediatamente successivo, e l'impennata dei due episodi "Hind's Hall", che hanno raggiunto rispettivamente 50,2 e 6,75 milioni di streaming su Spotify, lo testimonia. C'è anche un altro dato che racconta l'origine della vicinanza a Macklemore, ovvero il catalogo insieme a Ryan Lewis, con cui ha prodotto "Can't Hold Us", il suo brano più streammato con oltre 3,53 miliardi di ascolti.

Il catalogo dei brani con Lewis, nello stesso periodo preso in considerazione, ha vissuto una crescita solo del 68%, con "Can't Hold Us" che ha vissuto un ritorno nella Spotify Daily Top Songs USA, alla 95ª posizione lo scorso 16 settembre, per poi perdere posizioni subito dopo. Questa conversione diretta dagli ascolti digitali ai botteghini reali ha reso possibile l'annuncio del sold-out, che vedrà quindi il rapper esibirsi di fronte a 45 mila persone nelle tre date; e ci sono pochi dubbi sul fatto che questi tre appuntamenti non rimangano gli unici di questo nuovo corso musicale, aprendo la strada a possibili nuove tappe. Non sarà da solo: sui suoi canali social ha infatti confermato che "ci saranno quegli artisti che si sono presentati e hanno usato i loro palchi per esprimere solidarietà al popolo palestinese".

In questo senso, si potrebbe pensare che tra gli artisti di questo tour a esibirsi con Macklemore ci potrebbero essere chi, per primi, hanno deciso di fare un passo indietro, dimostrando piena vicinanza al rapper. Da Finneas a Lukas Graham, passando per Aaron Rowe e la band irlandese Beoga: non sarebbe difficile pensare anche alla presenza del cantautore libanese-americano Anees, il giovane rapper palestinese di Gaza MC Abdul e l'attivista palestinese-americano Amer Zahr, tutti collaboratori di "Hind's Hall 2". Oppure figure come Kehlani, l'autrice di "Folded", anch'essa impegnata nei suoi concerti con messaggi di supporto al popolo palestinese.

Segnali di una nuova strada, un nuovo percorso per Macklemore, dopo la presa di posizione netta avuta non solo nei confronti della causa palestinese, ma anche della censura da parte dei proprietari di grandi stadi americani per il "Loop Tour" di Ed Sheeran. Una parte due della sua carriera in cui il successo, sicuramente più consapevole rispetto ai Grammy del 2014, sembra mostrare anche un altro lato dell'esposizione nei confronti della Palestina. Un supporto del pubblico che non può essere censurato, ma anche un'etichetta legata all'impegno politico che sveste sempre di più Macklemore dei panni di artista, avvicinandolo al ruolo di "simbolo".

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