cover de "L’opera interminabile" di Vincenzo Trione
in foto: cover de "L’opera interminabile" di Vincenzo Trione

Un nuovo format dedicato a incontri e conversazioni con autori di libri e pubblicazioni. Così il Madre, museo d’arte contemporanea di Napoli, inaugura Libri Madre, che prende il via con un appuntamento imperdibile. Si parte con il "libro perfetto" per il tipo di format immaginato, il volume di Vincenzo Trione "L’opera interminabile. Arte e XXI secolo" (Einaudi) che sarà l'oggetto della discussione di giovedì 28 novembre, ore 18, nell'incontro, moderato da Enzo d’Errico, con letture di Peppe Servillo.

L'opera interminabile: il canone artistico del XXI secolo

Cosa accomuna artisti come Kiefer, Kentridge, Boltanski, Barney e Hirst, scrittori e poeti con una profonda vocazione visiva come Pamuk e Balestrini, cineasti come Iñárritu e Greenaway, musicisti visionari come Björk e creatori di celebri scenografie come Es Devlin? Sono artisti molto diversi tra loro, con storie e sensibilità uniche: eppure, tutti condividono l’idea di un’arte creatrice di opere-mondo monumentali, plurali, ambiziose, a volte impossibili da trasferire o riallestire. I quindici artisti al centro di questo libro sono creatori di mondi: le loro opere sono autentiche cosmogonie, territori aperti, mobili e ubiqui, in cui pratiche e linguaggi lontani – pittura, scultura, fotografia, cinema, video, musica, letteratura – si intersecano e si reinventano: reinventando così il mondo, il nostro mondo, quello caotico e frammentato del nuovo millennio.

Vincenzo Trione: a spasso in un museo immaginario

Vincenzo Trione, professore ordinario di Arte e media e di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università IULM di Milano, allestisce ne "L'opera interminabile" un originale museo,  allo stesso tempo immaginario e possibile, reale e potenziale, ibrido e multiforme, in cui il lettore può aggirarsi. E, come in un museo, Trione parte dalle opere, raccontandone la genesi, i sensi molteplici, i misteri (anche con il supporto degli schizzi preparatori, dei progetti, delle testimonianze dirette degli artisti). Ma è la somma delle parti che fa emergere l’ambizioso e inaspettato disegno che opere e artisti vanno a comporre: la ripresa e il rilancio dell’utopia rinascimentale e romantica dell’opera d’arte totale. L’opera interminabile è un primo, fondamentale, necessario canone dell’arte del XXI secolo.

Prossimo appuntamento con Libri Madre è per sabato 30, con Sebastiano Maffettone, autore di Politica. Idee per un mondo che cambia (Le Monnier Università, 2019). L'incontro, moderato da Laura Valente, Presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, con l’imprenditore Antonio D'Amato e Mark Thatcher, docente presso il Dipartimento di Scienze Politiche della LUISS. La presentazione sarà inoltre arricchita da letture di Cristina Donadio.