Il mercato del libro è in recupero. Tra luglio e settembre di quest'anno, secondo quanto comunicato dall'AIE, continua il recupero del mercato editoriale e le perdite di fatturato si riducono di altri 4 punti percentuali, trasformando quel tragico -11% in un altrettanto tragico (anche se un po' meno) -7%. Altro dato confortante, prosegue il lento recupero dei canali di vendita delle librerie fisiche rispetto agli store online. A fine settembre, infatti, riprendono una quota di mercato del 57%, in crescita di 5 punti percentuali rispetto al record negativo di metà aprile. Sempre nello stesso mese, le librerie fisiche aumentano dello 0,3% rispetto a settembre del 2019. Siamo comunque lontani dal 73% del 2019: i prossimi mesi ci diranno se il 43% di quota di mercato raggiunto dagli store online si consoliderà anche negli anni a venire. Il 2020 resta comunque l'anno del boom degli e-book, la produzione in confronto anno su anno segna +13%.

Si conferma il recupero dopo il lockdown che già avevamo evidenziato a luglio. L’editoria ha subito gravi danni dalla crisi epidemica, ma allo stesso tempo ha mostrato una capacità di reazione e adattamento al nuovo contesto sorprendente. Rimane ovviamente, soprattutto in questi giorni, la preoccupazione per l’andamento della pandemia che getta un’incognita sul mondo del libro, così come su tutta l’economia nazionale, europea e mondiale.

Queste le parole di Ricardo Franco Levi, presidente dell'Associazione Editori Italiani, che quantifica il mercato librario ad oggi in 850 milioni, contro i 914 del corrispondente periodo dell’anno precedente. I 64 milioni persi in nove mesi, pari al 7%, sono comunque un risultato in netto recupero rispetto al -11% di luglio e al -20% di aprile, quando i milioni persi erano stati 90 in soli tre mesi e mezzo.