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L’Ecce Homo di Antonello da Messina è italiano, il Ministero conferma l’acquisto: spesi 12,5 milioni di euro

Lo Stato italiano ha confermato l’acquisto dell’“Ecce Homo” di Antonello da Messina per 12,5 milioni di euro. Il Ministero della Cultura l’ha definita “un’operazione di alto valore culturale per il patrimonio italiano”.
A cura di Francesco Raiola
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Ecce Homo di Antonello da Messina
Ecce Homo di Antonello da Messina

Alla fine il Ministero della Cultura conferma l'acquisto dell'Ecce Homo di Antonello da Messina che doveva essere venduto all'asta da Sotheby's. Nei giorni scorsi il lotto, benché garantito, era stato ritirato dalla vendita e subito avevano cominciato a girare voci sull'acquisto dell'opera da parte dello Stato. Nessuna conferma ufficiale ma fonti autorevoli come la Fondazione Federico Zeri e il direttore ad interim della Galleria Nazionale dell'Umbria e della Pinacoteca Nazionale di Bologna, Costantino D’Orazio e Angelo Loda, soprintendente ABAP di Bergamo e Brescia, avevano postato la notizia su Facebook. L'opera è costata 12,5 milioni di euro.

Poche ore dopo è arrivata anche la conferma da parte del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, che in una nota ha confermato l'acquisizione che era trapelata sulla stampa. Nella nota diramata dal Ministero si parla di questo acquisto come di un'operazione di altissimo livello culturale. Il motivo per cui non era stata ancora ufficializzata, si legge, era per "rispetto nei confronti delle autorità deputate a registrare il contratto di acquisto". Il quadro è importante anche perché è una delle poche opere del pittore siciliano che può essere attribuito a lui con certezza: il primo a farlo fu proprio lo storico e critico d'arte Federico Zeri.

Giuli ha spiegato che "l'opera rappresenta un unicum nel panorama artistico del Quattrocento italiano, punto fondamentale nella strategia di ampliamento e valorizzazione del nostro patrimonio culturale, da mettere a disposizione dei cittadini italiani e dei visitatori provenienti da tutto mondo". Un'altra particolarità è che sono rare le opere di Antonello da Messina che si possono ancora trovare sul mercato, dal momento che la maggior parte dei suoi quadri fanno già parte del patrimonio museale italiano. Il Ministero ha anche rivelato qual è la cifra spesa per acquistarlo: l'opera è costata 14,9 milioni di dollari (circa 12,5 milioni di euro). La casa d'asta aveva valutato l'Ecce Homo dai 10 ai 15 milioni di dollari. Lo Stato, quindi, ha potuto prenderlo senza partecipare ad alcuna asta.

L'opera, definita di rarità e qualità uniche, è composta da un pannello dipinto su entrambi i lati: da una parte è rappresentato proprio uno degli "Ecce Homo" dipinti dal pittore, con Cristo coronato di spine, mentre dall'altra parte è rappresentato un San Girolamo penitente in un aspro paesaggio roccioso: "Le dimensioni ridotte e la doppia raffigurazione suggeriscono una funzione devozionale privata, confermata anche dalle tracce d’uso legate alla sua lunga storia come oggetto di culto". L'opera non era sconosciuta, anzi era più volte stata esposta in mostre importanti come la monografica sul pittore esposta a Palazzo Reale di Milano nel 2019.

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