15 Giugno 2019
10:43

Il “dossieraggio” dei magistrati da parte di Salvini e Lotti: che cosa sarebbe?

In questi giorni si sente parlare di “dossieraggio” contro dei magistrati in due casi fra loro indipendenti: quello di Salvini che cercherebbe di fare pressioni perché i magistrati applichino la legge come vuole lui e quello di Lotti, ex ministro coinvolto nel recente scandalo del CSM sulle spartizioni dei più importanti incarichi della magistratura. Ma che cos’è questo paventato dossieraggio?
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Quando qualcuno viene accusato di "dossieraggio", l'accusa è seria. L'Associazione Nazionale Magistrati ne ha parlato riguardo a Matteo Salvini, che avrebbe adombrato contromosse losche poiché stizzito dalla disubbidienza dei magistrati che, nella loro indipendenza, interpretano e applicano la legge come credono meglio loro e non come vuole lui. Ne hanno parlato diversi giornali riguardo a delle intercettazioni in cui Luca Lotti avanzerebbe l'opportunità di costituire dei dossier sui magistrati con cui la sua parte si troverebbe in guerra, e che sta sfasciando nello scandalo l'autorevolezza del Consiglio Superiore della Magistratura.

"Dossier" è una di quelle parole che hanno un'origine di grazia estrema, ma una grazia bagnata di sudore freddo. Si tratta di una voce francese (risalente al Seicento ma entrata in voga in italiano solo alle porte del Novecento, con l'affare Dreyfus), e descrive un fascicolo in cui sono raccolti i documenti su un certo argomento, o su una certa persona. Nasce dal francese "dos", cioè "dorso", in riferimento alla costola del fascicolo su cui immaginiamo scritto il nome della persona interessata: un'immagine silenziosa, anzi il dettaglio di un'immagine, che sa inquietare come pochi altri. Di solito (per l'accezione che consideriamo adesso) non sono documenti innocui, anzi sono frutto di una ricerca maliziosa di tutto ciò che può essere compromettente, avendo come fine il discredito, se non il ricatto. E il "dossieraggio" (termine timidamente emerso verso la fine degli anni '90) è proprio l'attività volta alla costruzione di dossier da spendere con un colpo basso durante un conflitto, o anche solo da lasciar pendere come minaccia. Un'attività di spionaggio, volta a cercare la debolezza delle persone per metterle in scacco, un'attività tanto più vile quanto più è ordinata e metodica, quanto più diventa sistema di affermazione del potere. Che sia vero ciò che afferma l'ANM, che sia vero ciò che ventilano i quotidiani, il termine dossieraggio sembra essere una chiave importante per i fatti della settimana.

Nato nel 1989, fiorentino. Giurista e scrittore gioviale. Co-fondatore del sito “Una parola al giorno”, dal 2010 faccio divulgazione linguistica online. Con Edoardo Lombardi Vallauri ho pubblicato il libro “Parole di giornata” (Il Mulino, 2015).
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