La chiesa St–Burchardi ad Halberstadt, in Germania, dove si tiene il concerto più lungo della storia
in foto: La chiesa St–Burchardi ad Halberstadt, in Germania, dove si tiene il concerto più lungo della storia

Un concerto di 639 anni, senza interruzioni, che si concluderà nel 2640. O almeno così sperano i promotori dell'iniziativa, già partita nel 2001, nella chiesa di Sankt-Burchard ad Halberstadt, in Germania, un centinaio di chilometri da Berlino. Da tanto va avanti la  lunga e lenta esecuzione di un brano del compositore americano John Cage. Per la prima volta, proprio nell'anno della pandemia, sabato scorso un piccolo pubblico di appassionati ha potuto partecipare al cambiamento di una nota, il primo dal 2013. Negli ultimi sette anni, infatti, aveva risuonato sempre la medesima sonorità. Fino all'ultimo fine settimana, quando nella chiesa di Burchardi, si è assistito al primo cambiamento sonoro in quasi sette anni nel concerto più lento del mondo, il 14° cambio di accordo dall'inizio del concerto il 5 settembre 2001, in quello che sarebbe stato l'89° compleanno di Cage, morto a 79 anni nel 1992.

La particolarità dell'iniziativa risalta ancor di più quest'anno, con la pandemia da Coronavirus in atto nel mondo, compresa la Germania. Rainer Neugebauer, professore di scienze sociali in pensione che gestisce la John Cage Organ Foundation di Halberstadt, l'ente che organizza lo spettacolo, sabato ha dichiarato che "A differenza delle Olimpiadi o del Forum economico mondiale di Davos, quest'evento non poteva essere rimandato". "Il cambio di accordo doveva andare avanti" ha detto. "È nella partitura."

John Cage nel 1970
in foto: John Cage nel 1970

Cage scrisse per la prima volta il pezzo, per pianoforte, nel 1985, l'indicazione era quella di suonarlo: "Il più lento possibile". Lo ha poi rielaborato per l'organo nel 1987 e divenne noto come "Organ² / ASLSP". Quelle domande hanno impegnato un gruppo di compositori, organisti, musicologi e filosofi, alcuni dei quali avevano lavorato con Cage, in una conferenza nella città di Trossingen, nel sud della Germania, nel 1998, sviluppando l'idea di una performance calibrata sull'aspettativa di vita di un organo. Si pensa che il primo organo moderno a tastiera sia stato costruito ad Halberstadt nel 1361, 639 anni prima della fine del 21 ° secolo, quindi decisero che la performance sarebbe durata 639 anni.

L’organo di Halberstadt
in foto: L’organo di Halberstadt

Dato che il numero di persone ammesse in chiesa era limitato, alcuni li seguirono su un grande schermo nel cortile esterno. Alle 15, il compositore Julian Lembke e il soprano Johanna Vargas, entrambi con guanti bianchi, hanno abbassato due nuove canne sul corpo dell'organo, che suonava un G diesis e un MI. Questi hanno creato un nuovo accordo di sette note, insieme con le cinque note che risuonano dall'ottobre 2013: Do, Re bemolle, Re diesis, La diesis e Mi.