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È morto Wayne Perkins a 74 anni, suonò con Bob Marley: il ricordo dei Rolling Stones sui social

È morto il chitarrista Wayne Perkins, musicista che suonò con Rolling Stones, Lynyrd Skynyrd e Bob Marley. Aveva 74 anni ed era stato ricoverato a causa di un ictus.
A cura di Redazione Music
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Wayne Perkins – ph Michael Putland:Getty Images
Wayne Perkins – ph Michael Putland:Getty Images

Il chitarrista Wayne Perkins è morto all'età di 74 anni, dopo che l'1 marzo era stato colpito da un ictus da cui non si era mai ripreso. L'uomo è morto nell'ospedale di Birmingham (negli Usa, non in Inghilterra) lunedì scorso. Il musicista dell'Alabama è stato ricordato, tra gli altri, anche dai Rolling Stones che sui social hanno voluto ricordare il suo lavoro sull'album "Black and Blue". A confermare la notizia della sua morte è stato il fratello Dale Perkins che su Facebook ha scritto: "Per chi non aveva sentito, Wayne è morto ieri serenamente. Le nostre sorelle e familiari erano lì con lui. Apprezziamo tutti i pensieri e i ricordi gentili. Era unico nel suo genere e gli abbiamo voluto tanto bene e grazie a tutti".

Perkins è stato un chitarrista stimato che ha ispirato band leggendarie come i Lynyrd Skynyrd e la band di Mick Jagger. La sua fortuna, come scrive, il giornalista Glynn Wilson che era stato con lui per lavorare al suo sito e ai suoi materiali, è stato trovarsi al posto giusto al momento giusto. Dopo aver abbandonato gli studi, infatti, cominciò a lavorare in uno studio musicale suonando con musicisti del calibro di Percy Sledge, Wilson Pickett, Jimmy Cliff e successivamente con i Lynyrd Skynyrd, i Rolling Stones e Joni Mitchell. Proprio la band inglese lo ha ricordato così: "È con tristezza che annunciamo la scomparsa di Wayne Perkins. Il suo lavoro su Black and Blue ha contribuito a plasmare uno degli album più sperimentali dei Rolling Stones. Sarà ricordato con affetto".

Wayne Perkins ricordato dai Rolling Stones
Wayne Perkins ricordato dai Rolling Stones

Il musicista, tra gli anni 60 e 70 era chiamato in tutti gli Stati Uniti per scrivere, comporre, e suonare riff che avrebbero regalato momenti iconici a tanti artisti, tra questi anche Bob Marley e i Wailers. Perkins rischiò anche di essere parte integrante dei Lynyrd Skynyrd, grazie alla stima che di lui aveva Ronnie Van Zant con cui diventò amico. Perkins suonò parti di chitarra in due brani dell'album "First and Last", ma oltre a frequentare Joni Mitchell, all'inizio degli anni 70 compare anche nel suo album "Court and Spark". "Girare per l'Inghilterra con una chitarra in mano e fare sessioni di registrazione è un buon modo per farsi scoprire" disse Perkins che aveva suonato in tanti dischi, compreso "Catch a Fire" di Marley.

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