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È morto Ghigo Agosti, il rocker milanese che cantò di una donna transessuale in Coccinella

È morto Ghigo Agosti, il rocker milanese divenuto famoso per l’esordio con Coccinella, un brano dedidcato a una donna transessuale di Parigi: Madame Coccinelle.
A cura di Vincenzo Nasto
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Ghigo Agosti
Ghigo Agosti

Ghigo Agosti, storico rocker milanese, è morto all'età di 88 anni. L'uomo, nato a Milano nel 1936, si era trasferito negli ultimi anni della sua vita nelle colline pavesi, lasciando la sua ultima testimonianza musicale nel 2017 a Il Sotto di Arlati, quando Michele Bovi fu ospite della serie Che Musica a Milano, come riporta il portale Globalist.it. L'autore ha fatto parte del del rhythm’n’blues e del rock and roll in Italia e tra le sue più celebri canzoni, quella d'esordio, ovvero il 45 giri del 1959 in cui erano registrati Coccinella e Stazione del rock. Agosti prenderà anche parte a uno dei primi festival rock in Italia, tenutosi a Milano nel 1957 al Palazzo del Ghiaccio, insieme a Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Guidone e Clem Sacco. Negli anni successivi, si farà accompagnare anche da Adriano Celentano sul palco e dai suoi Ribelli.

Il successo all'esordio con Coccinella

Tra i suoi brani più celebri c'è sicuramente Coccinella. Si tratta del suo singolo d'esordio, insieme a Stazione del rock, scritte da Ghigo Agosti e orchestrate dal maestro Piero Soffici, supervisore musicale dell'etichetta milanese Primary. In Coccinella veniva celebrata la figura di Coccinelle, donna transessuale parigina, a cui Agosti si riferiva così: "Tu mi piaci di più se non ti vesti di blu e metti quella gonna che ti stava tanto bene". La tematica del brano non convinse i dirigenti Rai che decisero di censurare la canzone ma, secondo i dati di Peer Southern Music, label proprietaria dei diritti editoriali, il disco ha venduto in Italia oltre 1 milione di copie. L'arrivo in Italia di Madame Coccinelle solo 12 mesi dopo l'uscita del brano, accentua la repressione e la censura nei confronti di Agosti, che vedrà oscurati brani come Banana frutto di moda, Bella ragazzina di Verona e Dai fa la brava. Una scelta legata ai doppi sensi dei brani che gli precluderanno la possibilità di esibirsi sulle reti nazionali. Agosti riceve comunque un consenso internazionale, con riedizioni del suo brano come Jo te quiero, la rivisitazione di Juan Alegre.

Sul palco con Jimi Hendrix ed Elton John

Nella sua vita, Agosti ha collaborato con alcuni dei più grandi artisti della musica italiana. Nel 1954, per esempio, ha formato il gruppo Ghigo e gli arrabbiati con Giorgio Gaber. Nel 1960 istituisce il Partito estremista dell'urlo, finalizzato a contrapporsi ai cantanti melodici e alla politica canora della RAI. Tutto questo prima della svolta rock demenziale che arriva all'inizio degli anni '60 con Clem Sacco: negli anni divise il palco con Jimi Hendrix al Piper di Milano nel 1966, ma anche con Elton John al Palasport di Genova. Nel 1974 abbandona le scene musicali, diventando un giornalista per Virgin, che lo assolda per servizi fotografici all'estero. Dal 2001 al 2007 pubblicherà cinque album autoprodotti: Preghiere semplici, Risveglio in preghiera, May Gaar, Pallino Blu e Space Sarah.

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