23 Maggio 2015
11:57

Dal museo alla street art: Outings Project trasforma le città

Il progetto partecipativo di Julien de Casabianca invita a una nuova forma di street art: fotografare i quadri dei musei, stamparli e attaccarli ai muri della propria città.
A cura di Gabriella Valente

Scatta una foto ad un ritratto esposto in un museo, stampala in formato gigante e attaccala ai muri in strada: è questo, in sostanza, l’invito di Outings Project, il progetto partecipativo dell’artista francese Julien de Casabianca.

Outings Project

Portare l’arte da museo al di fuori del museo, liberare le opere dalle sale espositive ed esporle all’aperto nella città. L’artista e filmaker Julien de Casabianca con l’iniziativa Outings Project propone un tragitto dal museo alla strada (secondo un’inversione del recente corso della street art) col fine di popolare le città con ingrandimenti adesivi di quadri fotografati in musei. Dalla foto l’artista ricava una stampa da attaccare in strada come un grande murale. Volti noti e meno noti, tratti da dipinti di differenti secoli e stili, decorano le città incrociando continuamente lo sguardo dei passanti. Museo e street art si avvicinano grazie al progetto che si rivela globale e partecipativo.

Progetto collettivo

Infatti l’iniziativa di Julien de Casabianca mira a coinvolgere nella sua nuova forma di street art tutto il pubblico che diventa quindi autore. Sul sito www.outings-project.org l’artista invita tutti a partecipare alla sua operazione giocosa e formativa, culturale e ricreativa: “Fotografa con lo smartphone i ritratti delle persone sulle pareti dei musei, stampali e portali sui muri delle strade”. Così il progetto non solo è partecipativo ma diventa globale perché attuabile in qualsiasi parte del mondo.

Fotografare e trasgredire

L’artista dà indicazioni specifiche su cosa e come fotografare, come stampare e come attaccare la stampa adesiva. È preferibile, si legge sul sito, scegliere un personaggio che sia anonimo, evitando re, regine o figure sacre. Per fotografare basta uno smartphone e, se nel museo in cui ci si trova non è permesso scattare fotografie, si può sempre trasgredire: “scatta velocemente e discretamente, riuscirai a fotografare prima che ti venga detto che è vietato”. È possibile usare Photoshop per piccoli lavori di post-produzione e poi si può stampare autonomamente o inviare l’immagine al team di Outings.

Esporre in strada

Ogni opera fotografata dovrà essere esposta nella città del museo che la ospita e dovrà essere attaccata su muri che siano alquanto danneggiati, evitando assolutamente monumenti, scuole o ospedali. Infine, per partecipare pienamente al progetto di Julien, bisognerà fotografare il proprio lavoro di street art preferibilmente facendo rientrare anche dei passanti all’interno dell’inquadratura.

La collaborazione di musei e gallerie

Le fotografie che Julien de Casabianca scatta ai propri lavori di street art sono diventate a loro volta dei pezzi d’arte che alcune gallerie private hanno esposto nei propri spazi. Inoltre diversi musei ed istituzioni di importanti città hanno esplicitamente invitato i visitatori a partecipare ad Outings Project, un modo per avvicinare l’arte al pubblico attraverso la street art.

Sul Lungomare di via Caracciolo disegnato un mega-murale di 3 chilometri quadrati
Sul Lungomare di via Caracciolo disegnato un mega-murale di 3 chilometri quadrati
34.981 di Fanpage.it Napoli
La città di Eschweiler devastata dal maltempo
La città di Eschweiler devastata dal maltempo
16.196 di gabriella mazzeo
Grandinata a Torino, città completamente imbiancata
Grandinata a Torino, città completamente imbiancata
2.889 di Viral News
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni