La paura corre più veloce del Coronavirus. E di certo di un treno, anzi, un elettrotreno. Nell’ambito delle misure cautelativa adottate a livello nazionale per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, infatti, dal MiBact fanno sapere di aver annullato e rinviato a data da destinarsi la presentazione dell’Anno del Treno Turistico 2020 prevista per martedì 25 febbraio che prevedeva il viaggio inaugurale dell’elettrotreno FS ETR 250 Arlecchino sulla tratta Roma Termini – Orvieto alla presenza dei Ministri per i Beni Culturali e Turismo,  Infrastrutture e dei Trasporti e dei vertici di Ferrovie dello Stato Italiane.

L'Arlecchino, restaurato per l'occasione, è un treno famoso, avrebbe dovuto inaugurare sulla tratta Roma-Orvieto l'anno del treno turistico 2020, seguendo itinerari di importanza storica e paesaggistica. Quell'elettrotreno, simbolo suggestivo del benessere e della ripresa economica dell’Italia degli Anni ’60, con carrozze panoramiche e tappezzerie colorate, avrebbe dovuto inaugurare l'anno turistico 2020 e dare l'avvio ufficiale a questa importante manifestazione, considerata nei mesi scorsi una delle leve di ulteriore rilancio del turismo in Italia.

Gli ETR 250, a cui appartiene l'Arlecchino, erano una famiglia di treni lussuosi, paragonabili alle Frecce di oggi, che si prestano a viaggi indietro nel tempo con alta qualità a bordo. Questo modello di treno venne prodotto nel 1960 dalla Ernesto Breda a partire dal più conosciuto Settebello ETR 300, il rapido che collegava Roma e Milano. L’inaugurazione avvenne a Roma il 23 luglio 1960 per le Olimpiadi, ma il primo viaggio fu da Bologna a Venezia.