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Amici 25, le pagelle di domenica 18 gennaio: qualcosa si è rotto per Opi (5,5), cade Anna Pettinelli (4)

Domenica 18 gennaio 2026 è andata in onda la quindicesima puntata del Pomeridiano di Amici 25, dove si sfidano gli allievi di Maria De Filippi. Qui le pagelle.
A cura di Vincenzo Nasto
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Opi e Anna Pettinelli, via Amici 25
Opi e Anna Pettinelli, via Amici 25

Domenica 18 gennaio 2026 è andata in onda la quindicesima puntata del Pomeridiano di Amici 25, dove si sfidano gli allievi di Maria De Filippi. Ospite della puntata l'ex concorrente Mida che ha presentato l'inedito "Canzone d'amore", mentre i giudici delle gare di canto e ballo sono stati rispettivamente Brunori Sas e Rossella Brescia. È inevitabile che qualcosa si sia rotto per Opi (5,5), dopo mesi di distanza comunicativa che non potranno essere rimarginati in pochi giorni. Ciò che è avvenuto in puntata nel triangolo Maria De Filippi – Opi – Anna Pettinelli (4) è qualcosa di inedito. Sembrano esserci parecchi dubbi all'orizzonte sulla sua permanenza. Qui le pagelle.

Caterina, voto 6:

Ci sono pochi elementi, come l'intro di "Girls Just Want To Have Fun" e il ritornello di "Roserovi" da ricordare in quest'ennesima puntata poco più che sufficiente di Caterina. Sembrano passati solo pochi giorni dalla sua entrata, ma dal 7 dicembre scorso non ha più regalato una scintilla, come durante la presentazione.

Lorenzo, voto 4,5:

Il peso delle aspettative ha influenzato sicuramente Lorenzo, ma in questo vortice di condizioni poco favorevoli alla sua visibilità, c'è anche la saggia astuzia di Rudy Zerbi. Il suo inedito "Stupida vita" è tutt'altro che indimenticabile, ma il colpo basso dell'insegnante nell'assegnargli "E…" di Vasco Rossi lo porta direttamente in sfida. Un brano in cui il grattato, la sovraesposizione "roca" della voce, la fa da padrone, ma dove lui non riesce a spingere il suo canto fin lì.

Plasma, voto 6,5:

Servirebbe a Plasma, in questo momento, assottigliare le distanze personali con l'insegnante Anna Pettinelli. Non potrà esserci risarcimento per l'uscita di Flavia, probabilmente non potrà mai aspettarsi un parere favorevole nei suoi confronti dalla giudice. Perdere la possibilità di far ascoltare "Perdigiorno", tra gli inediti più centrati dell'edizione, per un istinto reazionario e rabbioso nei confronti di Pettinelli potrebbe solo svantaggiarlo.

Opi, voto 5,5:

È inevitabile che qualcosa si sia rotto, che mesi di distanza comunicativa non potranno essere rimarginati in pochi giorni: tutto questo diventa ancora più difficile quando due persone sembrano parlarsi da due torri lontane. È questa l'immagine della giornata, la più attesa dopo l'uscita di Flavia (come avevamo anticipato qui). L'inedito "Scusa" convince nella sua presentazione al pubblico, ma come sottolinea Brunori Sas, si distingue solo per lo stato emotivo in cui Opi ha performato. Si prospetta un cammino, se possibile, ancora più doloroso e intricato.

Valentina, voto 6,5:

Quest'attesa ne è valsa la pena? Per adesso sembrerebbe di sì, con "Catene" che riporta finalmente il sole sul tragitto di Valentina, dopo qualche settimana d'appannamento. Non è solo la vivacità del brano, che non si confonde, almeno negli arrangiamenti e nell'interpretazione, all'uniformità melodica degli altri inediti, tranne per Gard e Plasma. Convinta e convincente nei suoi movimenti sul palco, aggiunge un elemento che risulta ancora poco esplorato e che farà la differenza al Serale: lo staging.

Elena, voto 5:

In un oceano di ballad quasi avvilente, sembra scomparire anche la voce di Elena e del suo inedito "Wanda". Scritto dalla giovane autrice, nel primo ascolto il testo del brano non sembra minimamente aderire anche al racconto fatto, fino a questo momento della cantante. Un aspetto che potrebbe alleggerirsi nel tempo, ma che per adesso, quasi rende anonima la sua proposta. Tutt'altro rispetto a ciò che ha mostrato dal suo ingresso, un passo indietro inaspettato.

Angie, voto 5:

C'è una linea, un dialogo, soprattutto su X, in cui le parole "salvataggio" ed "Angie" vengono accomunate. Quasi una richiesta d'aiuto, per la cantante, proveniente dal pubblico che si è avvicinato alla giovane cantante, anche prima del suo ingresso nella scuola di Canale 5. E infatti, rispetto all'ingresso e ad alcune esibizioni come la scorsa settimana in "I’ll never love again" di Lady Gaga, ciò a cui abbiamo assistito oggi è una parentesi infelice, resa ancora più complicata dalla prima strofa, che spegne l'attenzione. L'ultimo posto è tutt'altro che la sua posizione, ma non potrà aspettare l'aiuto da nessun altra che sé stessa.

Riccardo, voto 6:

La formula "Riccardo Stimolo", l'usato garantito, colpisce ancora. Come con "Prima di adesso", in cui dopo una prima strofa di lento cullarsi, trovava la propria strada nelle note più alte del brano, accade così anche con "Mi fido di te", il suo nuovo inedito. Una scelta saggia e che sottolinea quanto Riccardo abbia trovato la sua comfort zone musicale: è un peccato non aspettarsi qualche elemento in più, qualche passaggio che mostri anche i progressi compiuti negli ultimi mesi.

Gard, voto 7:

Ci sono due piani nel giudizio di Gard e non si limitano alla presentazione di "Precipitando", il suo nuovo inedito dopo "Inferno". Il primo viene rappresentato dalla scelta saggia di Gard di proseguire nel suo filone da "musica leggera italiana", in cui trova non solo la sua unicità. Ma copre anche alcune pecche nel suo canto, svelando invece le sue abilità nel controllo del fiato, sostenendo note lunghe senza tremare o calare di intonazione. Il secondo piano riguarda la polemica di giornata, posizionandosi invece in una zona tutt'altro che franca: è tra i pochi concorrenti a non aver appoggiato, anche per un utile cameratismo, le lamentele di Opi sulla selezione dei brani.

Michele, voto 7:

Se in "Biblical" di Calum Scott, l'uso del violoncello appariva non essenziale, Michele inserisce 14 secondi di performance con lo strumento nel suo inedito "È bello due volte". Una scelta "inusuale" come suggerisce anche Brunori Sas, e che nella seconda parte del suo utilizzo, nell'ultimo ritornello, viene completamente sovrastato dalla cassa dritta inserita nell'arrangiamento, vero punto di forza della produzione. Se è innegabile riflettere su quanto sia utile l'insistenza del violoncello nelle esibizioni del musicista e cantante, è innegabile affermare come "È bello due volte" sia l'inedito più centrato della seconda ondata.

Rudy Zerbi, voto 6:

Mossa beffarda quella di assegnare a Lorenzo Salvetti la cover di "E…" di Vasco Rossi. Mentre non ha più bisogno di difendere Plasma dagli attacchi di Anna Pettinelli, assicurandosi di evidenziare la comunicazione "caotica" della sua collega, ma soprattutto la gestione alquanto personale dei giudizi sul concorrente ligure in merito al suo ingresso al Serale.

Lorella Cuccarini, voto 5,5:

Più che nelle scorse edizioni, quest'anno Lorella Cuccarini sembrava poter avere una "sua" concorrente con Angie. Una voce tecnicamente molto valido, un percorso pre-indirizzato e uno sviluppo da "protagonista" sin dalla prima puntata. Osservare queste aspettative iniziali crollare in questo modo non mette in pericolo il giudizio, sempre positivo, sulle sue capacità da insegnante. Ma accende sicuramente delle riflessioni su ciò che è mancato, anche in termini di feeling personale, tra concorrente e giudice.

Anna Pettinelli, voto 4:

Questa volta difendere l'operato della giudice Anna Pettinelli è tutt'altro che facile, anche dopo ciò che è accaduto nella scorsa settimana con l'eliminazione di Flavia. E non si sta parlando di ciò che accade dietro al banco durante la registrazione della puntata, ma della totale assenza di una comunicazione limpida e sincera con il proprio allievo. C'è la necessità di condannare i commenti offensivi che sta subendo sui social, soprattutto nell'ultima settimana, ma ciò che è avvenuto in puntata nel triangolo Maria De Filippi – Opi – Anna Pettinelli è qualcosa di inedito. Come lo era stata la denuncia da parte di Flavia e Opi nei suoi confronti e come in precedenza era arrivato lo scontro in puntata con un autore del programma. Sembrano esserci parecchi dubbi all'orizzonte sulla sua permanenza.

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