La Lega non arresta la sua volata e continua a crescere inesorabile, rafforzata dalla trattativa per la formazione del nuovo governo con il Movimento 5Stelle. Stando agli ultimi sondaggi realizzati da vari istituti demoscopici italiani, la tendenza appare molto chiara: ad oggi, un italiano su quattro voterebbe Lega se si dovesse tornare a breve alle urne. Secondo Demopolis per Repubblica, la Lega ha toccato quota 25% e dal 4 marzo appare in continua e incessante crescita.

Secondo un sondaggio condotto da Swg tra il 9 e il 13 maggio, alla domanda “A quale partito darebbe il suo voto?" la risposta è stata: per il 32,1% la scelta è il Movimento Cinque Stelle, per il 25,5% la Lega, per il 19% il Partito democratico. Forza Italia continua invece a scendere e crolla sotto la soglia del 10% (9,8%) mentre Fratelli d’Italia si attesta al 3,8%, in leggero calo rispetto alle scorse elezioni. Leu è al 2,8%, sotto la soglia di sbarramento, +Europa all’1,8%, Potere al Popolo all’1,6%.

Oltre ai voti, per la Lega cresce anche il consenso legato al leader: Matteo Salvini è quarto nella classifica dei leader più meritevoli di fiducia, con il 36% delle preferenze. La classifica è guidata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella (a quota 66%), dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni (37%) e a seguire, al terzo posto si trova Luigi Di Maio con il 38% dei consensi. L'Istituto Piepoli ha chiesto agli italiani di esprimersi sulla probabile durata di un governo targato Lega-5Stelle: il 20% crede si arriverà fino all’autunno del 2018, il 16% fino a dicembre 2018, il 19% fino alla fine della legislatura.

Pe Swg, la nascita del governo Salvini-Di Maio viene vista con “positività” dal 45% degli italiani mentre per il 26% “sarebbe stato più auspicabile un governo del Presidente”. La lunghissima trattativa per la formazione del nuovo esecutivo, secondo alcuni sondaggisti avrebbe penalizzato i 5Stelle: per Ixé i grillini sono in calo di un punto (31,5%) rispetto alle politiche.

Infine, per quanto riguarda il programma, per Emg il 27,1% degli italiani chiede la revisione delle norme sul lavoro e del Jobs Act, il 25% una riduzione della pressione fiscale e l’approvazione della flat tax, il 16,7% vuole una modifica della Legge Fornero, il 14,6% una maggiore regolamentazione dei flussi d’immigrazione e infine il 10,4% il reddito di cittadinanza.