Spyware, sorveglianza di massa e segreti di Stato: l’ex 007 Marco Mancini a Confidential

Nella nuova puntata di Confidential, il programma di inchieste condotto da Francesco Piccinini, entriamo nel lato più oscuro dell'intelligence contemporanea. Gli ospiti di questo episodio sono il direttore di Fanpage.it Francesco Cancellato e un testimone d'eccezione: Marco Mancini, ex agente segreto ed ex dirigente dei vertici dell'intelligence italiana (DIS, SISMI, AISE).
Un profondo viaggio all'interno dell'inquietante mercato degli "spyware mercenari". Partendo dal caso che ha coinvolto Fanpage.it, con l'infezione dei telefoni dei giornalisti tramite Graphite, un potente software spia dell'israeliana Paragon venduto unicamente ai governi, la puntata esplora come questi strumenti stiano minacciando la privacy e la democrazia. Attraverso reportage esclusivi girati sotto copertura nelle fiere del settore, verranno mostrati sistemi di riconoscimento facciale usati per schedare manifestanti per motivi politici e tecnologie capaci di prendere il controllo totale dei cellulari senza lasciare traccia.
Di fronte a questa deriva tecnologica, l'ex 007 Marco Mancini offre una prospettiva netta, sostenendo che l'intelligence basata sulle fonti umane (HUMINT) sia storicamente più utile per la sicurezza nazionale e molto meno soggetta a pericolosi abusi contro i cittadini. Mancini ripercorrerà inoltre i momenti più cruciali e controversi della sua carriera al servizio dello Stato: dalla cattura dei terroristi negli anni di piombo, al rapimento di Abu Omar, fino allo scandalo Telecom-Sismi e al celebre incontro all'autogrill di Fiano Romano con Matteo Renzi. Su molte di queste vicende, l'ex dirigente invoca a gran voce la rimozione del Segreto di Stato. Un episodio imperdibile per capire i confini della sicurezza nazionale e il perché il governo non abbia ancora fornito risposte sugli spionaggi illegali subiti dai giornalisti.