Il professor Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva dell'ospedale San Raffaele di Milano, torna a far parlare di sé. Dopo essere stato il protagonista nelle scorse settimane di una polemica nata dopo le sue dichiarazioni sul fatto che "il Coronavirus sia clinicamente morto", l'esperto ribadisce la frenata di Covid-19 intervenendo in diretta alla trasmissione di La7 In Onda e non usando mezzi termini. "Ciò che accade è evidente – ha detto -: se oggi in Lombardia abbiamo un morto per Covid vuol dire che non sta succedendo nulla, poi possiamo costruire tutte le favole che volete. Questa è la realtà italiana oggi", ha detto. Addirittura, alzando anche i toni: "Sono stanco, se pensate che sia qui per mettermi contro qualcuno vi sbagliate. Sono uno che cerca di dire quello che osserva e ne inizio ad avere anche le palle piene", ha detto ai i conduttori Luca Telese e David Parenzo.

Prima di chiudere il suo intervento, Zangrillo ha anche lanciato una frecciata direttamente al governo: "Vi spiego, non faccio parte del Comitato Tecnico Scientifico, ma mi aspetto che il Comitato Tecnico Scientifico dica la verità agli italiani: uscite tranquillamente, riprendete a vivere, andate al ristorante, andate in banca, andate in vacanza. Se entrate in un locale chiuso mettete la mascherina ma continuate a vivere più di prima perché altrimenti la società non parte e alla fine Conte, tra due anni – se c’è ancora – dovrà andarne a chiedere 800 di miliardi perché non basteranno". Dunque, secondo il primario, il governo avrebbe assunto una posizione troppo rigorosa in merito ai contagi.