A Montecatini, dove in tanti lo hanno visto crescere e vincere, lo sapevano benissimo che aveva tutti i numeri per vincere e la stoffa del grande campione ma l'impresa del cavallo Zacon Gio a New York anche per loro è stata epica. Il nuovo fenomeno del trotto italiano sabato scorso infatti ha stravinto l'International Trot a New York, la corsa che gli americani considerano il campionato del mondo del trotto, diventando il primo quattro anni nella storia della competizione a riuscire nell'impresa, il terzo cavallo italiano. Zacon Gio ha dominato l'intera gara e con una progressione devastante nel mezzo giro finale ha conquistato la sua dodicesima  vittoria consecutiva che lo ha consacrato come il campione da battere.

Del resto il trottatore italiano di 4 anni è figlio d'arte, Zacon Gio infatti è figlio di Ruty Grif, a sua volta figlio di Varenne, il cavallo italiano considerato uno dei migliori trottatori di tutti i tempi. Pensare che, come spesso accade, dietro le sue vittorie c'è una storia che sa di favola. Nonostante la famosa discendenza, da puledro in molti lo hanno scartato e nessuno lo voleva tanto che per accaparrarselo sono bastati pochi soldi. Come racconta il Tirreno, la prestigiosa scuderia Bivans che lo aveva allevato non riusciva a trovare un acquirente, tutte l e grandi scuderie lo snobbavano tanto che a Giuseppe Franco, appassionato proprietario napoletano la cui famiglia si divise da tempo tra l'attività di ristorazione e la grande passione ippica, ha dovuto sborsare appena mille euro per prenderlo. In quel momento forse nemmeno Franco però pensava che quel puledro sarebbe diventato un campionissimo in grado di battere il record del mondo dei 4 anni, siglato al Sesana lo scorso agosto. Un investimento che invece si è rivelato più che indovinato visto i guadagni già messi da parte. Da quel momento per Zacon Gio infatti è cambiato tutto: l’allenamento di Holger Ehlert, tedesco da una vita in Toscana, e la guida di Roberto Vecchione, altro napoletano, lo hanno portato in cima al mondo.