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9 Giugno 2022
07:37

Voto di scambio politico mafioso: arrestato a Palermo candidato di Forza Italia

Pietro Polizzi, 73 anni, candidato con Forza Italia alle prossime elezioni comunali, è stato arrestato con l’accusa di voto di scambio politico mafioso. In manette anche altre due persone.
A cura di Davide Falcioni
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A una manciata di giorni dalle elezioni comunali di Palermo, per le quali era candidato consigliere in lista con Forza Italia, gli agenti della Squadra Mobile del capoluogo siciliano hanno tratto in arresto Pietro Polizzi, 73 anni; le manette sono scattate anche per il suo collaboratore Manlio Porretto, e Agostino Sansone. I tre sono accusati di voto di scambio politico mafioso e l'arresto, richiesto dal gip, è stato deciso sulla scorta di alcune intercettazioni e di altri elementi raccolti nelle ultime settimane dagli investigatori. Stando a quanto ricostruito, Polizzi – che si era candidato anche alle scorse amministrative collezionando poco più di 600 voti con la lista “Uniti per Palermo” e che in passato è stato consigliere provinciale, eletto nell'Udc – avrebbe stretto un accordo con la criminalità organizzata e i boss del quartiere Uditore per reperire un pacchetto di voti utili per garantirsi le elezioni. Da qui il rapporto con il costruttore Sansone, il cui nome in passato era stato già accostato a quello del capomafia Totò Riina proprio perché il fratello, fra le altre cose, avrebbe dato ospitalità al boss di Corleone durante il suo ultimo periodo di latitanza prima dell'arresto, nel 1993. Sansone sarebbe stato intercettato anche nelle stanze del comitato elettorale di Polizzi, che sostiene il candidato sindaco del centrodestra Roberto Laganà.

Quella a carico dell'aspirante consigliere comunale è stata un’inchiesta lampo che ha portato il procuratore aggiunto Paolo Guido e i sostituti Giovanni Antoci e Dario Scaletta a chiedere e ottenere dal gip Alfredo Montalto, nel giro di pochi giorni, l’arresto di Polizzi, oggi dipendente di Riscossione Sicilia, del suo collaboratore e di Sansone. Determinante una conversazione che sarebbe stata captata circa venti giorni fa. Perquisizioni sono state eseguite a casa e nell'ufficio di Agostino Sansone, che in passato ha scontato una pena per associazione mafiosa.

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