Viviana Parisi, la donna di 43 anni morta nelle campagne di Caronia e il cui figlio Gioele – 4 anni – è scomparso ormai da 16 giorni, era affetta da "paranoia con un crollo mentale dovuto a una crisi mistica". A rivelarlo un certificato rilasciato il 17 marzo dall’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto, ritrovato nell'automobile della donna e diffuso dagli avvocati del marito: il documento è al momento l'unico elemento che possa giustificare il percorso fatto da Viviana Parisi la mattina del 3 agosto, quando aveva detto di volersi recare a Milazzo per comprare delle scarpe a Gioele, ma invece si è ritrovata a quasi 100 chilometri più di distanza, a Caronia, sul percorso che conduce al monumento della Piramide della luce, un simbolo di rinascita. In quel posto tuttavia Viviana non è mai arrivata, visto che ha fatto un incidente stradale in una galleria per poi fermarsi, scendere dalla sua auto e sparire poco dopo con il figlio.

Continuano le ricerche del piccolo Gioele

Proseguono nel frattempo le ricerche del piccolo Gioele: oltre agli uomini della Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco, polizia e carabinieri anche molti comuni cittadini stanno offrendo il loro aiuto dopo un appello lanciato sui social dal padre del bambino, Daniele Mondello: "Invito tutti quelli che si vogliono unire alle ricerche di mio figlio Gioele a presentarsi mercoledì 19 agosto presso il centro di coordinamento sulla ss113 al distributore di benzina IP di Caronia. Saremo lì intorno alle 7.30. Si raccomanda di indossare abbigliamento adeguato, pantaloni lunghi e maglie con le maniche lunghe. Vi ringrazio anticipatamente". Arrivano alla spicciolata all'Ip per partecipare alle ricerche del piccolo. Ci sono anche Giovanni e Antonio, due agricoltori della zona. "Non è possibile sparire così", dicono. "Anche noi vogliamo partecipare alle ricerche". Anche un ragazzo con la tuta mimetica e il cappellino verde militare si aggrega: "Ho letto ieri l'appello del papà di Gioele e sono venuto", dice. "Tanto sono in ferie – aggiunge – e sono libero".